7 vini salentini che non ti aspetti.

7 vini salentini che non ti aspetti.

I consigli di Salento Food Porn e del wine blogger Marco Massaro.

 

 

Il Salento che non ti aspetti di ritrovare un calice di buon vino, il Salento che dona tutti gli aromi e profumi a questi vitigni ormai storici.

Venite con noi in questo primo viaggio in giro per il Salento enoico attraverso 7 etichette, 7 storie diverse di uomini e donne accomunati dal desiderio di dar vita a vini di prestigio. Venite con noi in questo viaggio consigliato dall’amico di Salento Food Porn, Marco Massaro, salentino, sommeriel e wine blogger. 

 

  1. Partiamo da Copertino con il Tenuta Paraida. Un Negroamaro Copertino DOP rosè di Azienda Agricola Marulli. Dal colore rosa cerasuolo brillante questo vino rosè esprime tutta la sua salentinità. Sentori fruttati e floreali che esplodono in bocca con una freschezza e un corpo di tutto rispetto. È una proposta particolare; può essere bevuto in abbinamento con carni non troppo elaborate o con antipasti di pesce.
  2. Ci spostiamo a San Pancrazio Salentino presso ľomonima cantina cooperativa che da vita al Negroamaro, vinificato anch’esso in rosè, Rosalbore. Ci troviamo nella DOC Salice Salentino. Anche questo vino è un esempio di come il Negroamaro si presti perfettamente alla vinificazione rosé. Colore rosa cerasuolo brillante presenta sentori di frutti rossi, fragola, lampone e ciliegia, equilibrato con una buona freschezza e sapidità. Dagli antipasti ai primi di pesce o con formaggi freschi. A voi la scelta.
  3. Proseguendo il nostro eno tour virtuale varchiamo le antiche porte della masseria fortificata Masciullo. Ľazienda certificata in biologico produce diverse linee di vini. Qui parleremo dello chardonnay dall’inconfondibile giallo paglierino brillante, con aromi di fiori e frutti come la pesca o la banana ma anche ananas. Un buon corpo ed una gradevole sapidità lo rendono ideale da bere con antipasti di pesce (crudo e cotto) ma anche con formaggi o risotti.
  4. Passiamo ad un altro rosé. Questa volta da Manduria dalla Cantina Produttori Vini. Aka è il suo nome ( dal nome di corallo giapponese). E’ primitivo rosé che come il corallo sfoggia un brillante rosa cerasuolo. Al naso è ricco di sentori floreali e fruttati quasi a far pensare ad un vino amabile. Mentre, al palato si presenta secco, fresco e piacevolmente sapido. Si sposa bene con una tataki di tonno appena scottato.
  1. Ci spostiamo ora a Leverano per conoscere il primo dei 3 rossi scelti. Il Barocco Reale è il nome del Primitivo 100% Salento IGP di Cantina Vecchia Torre. Questo vino affinato in barrique si presenta di un bel rosso rubino con riflessi granato. Al naso i classici sentori di frutti a bacca rossa, un delicato floreale. Al palato morbido e vellutato, perfetto in abbinamento ad una tagliata di podolica.
  2. Nella DOC Salice Salentino in terra di Guagnano nasce il Cupone Riserva di Feudi di Guagnano. Solo le migliori annate di questo vino vengono imbottigliate. E si sente. Il colore rosso rubino brillante ci presenta un vino dai sentori di frutti rossi. Al palato il tannino anche se presente non è aggressivo. Sicuramente da abbinare a primi con sughi di carne della tradizione o arrosti.
  3. Arriviamo a San Donaci nell’omonima cantina sociale per parlare del Passo Lungo Rosso Puglia IGP Primitivo Tardivo, dal colore rosso rubino ha un bouquet di aromi tipici del Primitivo come frutti rossi e ciliegia. Anche lo speziato è interessante. Al palato è morbido ed avvolgente. Non può non essere abbinato a tagli di carne destinati alla brace; da non escludere un buon abbinamento con formaggi a crosta lavata di lunga stagionatura.

 

 

Qualche parola su Marco, il nostro caro amico mesagnese, che ci ha accompagnato in questo viaggio enoico: “mi chiamo Marco Massaro, vivo a Mesagne con la mia famiglia, dove ho lavorato come web designer. Dal 2016 sono sommelier AIS. Ammetto di essere anche una buona forchetta. Il mio motto è: non importa se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto; l’importante è che ci sia del buon vino.”

24 ore di trasferta a Bari. Un viaggio nello street food barese con la nostra amica Flavia Giordano.

 

24 ore di trasferta a Bari.

Un viaggio nello street food barese con la nostra amica Flavia Giordano.

 

 

Nominata dalla Lonley Planet come la migliore delle destinazioni in Europa per il 2019, Bari è una città tutta da scoprire: le stradine tortuose della città medievale, lastricate di chianche bianche, con la basilica di San Nicola che unisce pellegrini da tutto il mondo, il lungomare anni ’20, sul quale affacciano eleganti palazzi liberty, le spiagge “popolari” di Pane e Pomodoro e Torre Quetta, dove i baresi doc fanno il bagno anche d’inverno, il quartiere multietnico di Madonnella, quello universitario di San Pasquale.

Bari non è una città laccata, ma dalla forte personalità – like it or not – e così il suo cibo, specchio dell’anima dei suoi abitanti.

Una visita dalle signore delle orecchiette di Jarc Vas (arco basso) è un esperienza da non perdere: in una piccola stradina di fronte al Castello Svevo, gruppi di donne – Nunzia, Angela, Vittoria – impastano ogni giorno chili e chili di semola per trasformali sotto i tuoi occhi in orecchiette – anche di grano arso e integrali – cavatelli, orecchioni. Tutto intorno, bambini giocano a calcio, le donne si raccontano storie.

Poco distante, per una tappa golosa, c’è la Gelateria Gentile (Piazza Federico II di Svevia), un’insegna storica che dal 1880 fa gelato artigianale, granite e cremolate, da gustare seduti lungo il fossato del Castello. I gusti cambiano in base alla stagionalità: se andate in estate, non perdete la granita ai gelsi rossi.

Non c’è Bari senza focaccia e qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta perché ogni barese ha la sua preferita. Ecco perciò un elenco minimo di quelle da provare: deciderete voi qual è la migliore!

– Panificio Fiore (Strada Palazzo di Città 38), vale la pena di visitarla per sbirciare dietro al bancone l’altare di una chiesa bizantina

– Panificio Santa Rita (Strada Dei Bianchi Dottula 8), e le sue ruotine di focaccia, sfornate calde ad ogni ora

– Panifico El Focacciaro (Via Cognetti 43), aperto sino alle 22, spesso c’è da fare la fila ma il sorriso della signora Katia, la focaccia bollente, i panzerottini (di carne, di rape, con le cipolle eccetera, eccetera, eccetera) e una fetta di un filantissimo pan brioche valgono tutta l’attesa.

– Panificio Violante (Via Addis Abeba 12), con la sua focaccia sottilissima e croccante, bella oleosa e le mini briochine salate: una tira l’altra.

Non lasciate Bari vecchia senza aver provato lo street food per eccellenza: le sgagliozze, fette di polenta fritta in abbondante olio e tanto sale. Spesso accompagnate dalle popizze (simili ma non uguali alle pittule o pettole salentine), l’impasto tipo quello della pizza, anche questo fritto abbondantemente. Le bancarelle dove mangiarli camminando camminando sono in Piazza Mercantile, vicino alla fontana della Pigna o in Largo Albicocca.

Proprio in quest’ultima piazza – parte di un progetto di arredo urbano sponsorizzato da IKEA che ha vi piantato al centro un orto con la macchia mediterranea – c’è la famosa pizza di Di Cosimo, da mangiare su uno dei tavoli di plastica, sportivamente, all’aperto, sotto le luminarie. E se non avete ancora avuto modo di provare il panzerotto, quello di Di Cosimo, grande almeno 20 cm, non vi deluderà.

Se nel frattempo vi è venuta voglia di dolce, fate un salto da Salvatore Petriella nel Teatro Petruzzelli (Via Cognetti 14): già premiata dal programma Cake Star come migliore pasticceria di Bari, con un bancone che straripa pasticcini mignon di ogni tipo (babà, mimose, zeppole, tortine di frutta, tiramisù, cheescake) riuscirebbe a mettere in crisi anche il goloso più impenitente.

Per concludere in bellezza, un drink in uno dei tre bar che animano le serate baresi: anche qui, a voi la scelta:

– Speak Easy (Largo Giordano Bruno 34), drink e tapas in un locale ispirato ai bar del proibizionismo in America;

– La Biglietteria (Largo Adua 3), che deve il suo nome alla sua location, un tempo la biglietteria del Teatro Kursaal;

– Arcimboldo (Via Abbrescia 107/109), spirits e vini da gustare appoggiati ad uno degli sgabellini colmi di erbe aromatiche. I primi ad aver adottato una politica plastic-free.

Da uno a 10 quanto vi è venuta voglia di Bari?

Qualche parola su Flavia, la nostra cara amica barese, che ci ha accompagnato in questo viaggio nel cuore dello street food del capoluogo pugliese: “mi chiamo Flavia Giordano, barese doc, vivo tra l’Italia e la Svezia dove organizzo corsi di pasta fresca e viaggi enogastronomici con la mia azienda Spaghetti ABC. Sono anche Community Manager per Cookpad, la più grande piattaforma di ricette al mondo.

Hamburger? I 5 preferiti da Salento Food Porn

Hamburger? I 5 preferiti da Salento Food Porn

Pane (rigorosamente) artigianale e leggermente tostato. Carne al sangue o media cottura. Condimenti a piacere. L’arte dell’hamburger arriva fino in Puglia. Che sia una normale cena o uno strappo alla regola nei weekend, un buon panino è sempre un’ottima idea, meglio se mangiato in compagnia ed in uno dei 5 locali preferiti da Salento Food Porn a Lecce e provincia.
Ecco quindi la classifica dei 5 migliori hamburger secondo noi. 

 

 

Al quinto posto troviamo il Rooster a Lecce. Un locale nato come l’evoluzione di una piccola polleria e che oggi è un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole gustare un buon hamburger in città. I panini, preparati con passione sia a pranzo che a cena dalle mani di Federico, sono una tappa obbligata per chi passa in zona.

Al quarto posto si posiziona Mancaversa con Bubba, un locale che non smette mai di stupire. Anno dopo anno ha migliorato la qualità delle sue materie prime, preparate con amore e dedizione.
Il locale è ampio e lo stile è giovanile. Che sia un hamburger o una pizza lasciatevi solleticare il palato dalle delizie di Bubba.

 

 

Arriviamo sul podio e torniamo a Lecce con l’ormai storico Cantiere Hambirreria, uno dei locali più belli e caratteristici della cittadina salentina. L’atmosfera che si respira è perfetta: musica live ogni settimana e un’ampia scelta di birre in bottiglia e alla spina.
I panini? Top! Da provare tutti, da quelli classici con gusti american style alle varianti con forti contaminazioni regionali italiane.

Al secondo posto un altro locale leccese. Il suo nome è Andrew’s. L’hamburgheria nel centro di Lecce non poteva mancare nella nostra classifica. Il locale è piccolo ma molto curato. Si può mangiare sia a pranzo che a cena; prezzi onesti e tanta qualità.

 

 

Primo posto per la Brasserie di Gallipoli. Chi segue Salento Food Porn sui social avrà già notato che siamo degli abituè. Il piccolo pub nel cuore della città bella è famoso per i suoi tanti piatti. Grigliate, pizze, sfilatini, pucce ma anche e soprattutto hamburger.
I piatti sono semplici, buoni ed economici e gli hamburger, realizzati con pane rigorosamente artigianale, sono conditi con varie combinazioni per soddisfare i gusti di tutti. Ogni giorno poi c’è il tocco creativo di Gabriele e il suo staff: Il Sandwich of the day.
Che dire, un primo posto da provare…e gustare!

I 5 birrifici artigianali del Salento preferiti da Salento Food Porn 

I 5 birrifici artigianali del Salento preferiti da Salento Food Porn

 

 

Ci siamo ormai abituati a bellissimi e caldi tramonti, da rinfrescare con una birra ghiacciata, e se settembre è ormai arrivato, per noi non è un problema. Non è ancora troppo tardi per gustare un’ottima birra. Da dove prenderla ve lo diciamo noi. Ecco i 5 birrifici artigianali preferiti e consigliati da Salento Food Porn.

CALENDER

Il piccolo birrificio Calender nasceva qualche anno fa a Tuglie, un posto nato dalla passione di Giuseppe e di suo figlio Francesco. Anemos è il nome della birra che preferiamo, una Kolsh speziata e beverina, che non potrete assolutamente non assaggiare. Se siete degli amanti di questa fresca e dissetate bevanda, vi consigliamo di fare un giro da queste parti e, ancora più al Calendar Beer Fest, l’evento organizzato dallo stesso birrificio. Giunto alla sua seconda edizione si dice riuscitissimo e pronto ad accogliere sempre più appassionati o anche solo curiosi. In quel di Montegrappa potrete trovare tanta birra e street food. Il nostro voto? Eccellente.

BIRRA SALENTO

Uno tra i birrifici artigianali più grandi d’Italia. Grandi, belli e buoni, aggiungiamo noi. Il progetto e i meriti appartengono alla famiglia Zecca di Leverano, già organizzatrice del famosissimo Birra & Sound. C’è da avere l’imbarazzo della scelta qui, ma noi preferiamo in assoluto l’Agricola e la Fresca. E vi diremmo anche “bere per credere”. Da non sottovalutare, però, anche la TIPA. Insomma, se siete da queste parti e avete bisogno di qualcosa di gusto che vi rinfreschi le idee, il palato e lo stomaco, allora fate un salto presso questo birrificio che organizza anche dei tour all’interno.

BIRRIFICIO DEI POPOLI

Proseguendo il nostro viaggio alla scoperte delle birre salentine troviamo il Birrificio dei popoli. Siamo nella zona del capo di Leuca, ed è qui che scorgiamo questo piccolo birrificio creato da veri appassionati del settore. Sono ragazzi, giovani e intraprendenti, con una passione comune. La loro voglia di fare birre luppolate si sente tutta e per noi è un piacere. Un piacere che vorremmo trasmettervi. Che fate, non assaggiate?

B94

Era il 1994 quando Raffaele Longo iniziava a farsi strada nella produzione della birra artigianale. Ad ispirare il mastro birraio sono state in particolare la sua forte passione, la sua tenacia e la voglia di continuare a ricercare, crescere, sperimentare. In una terra, il Salento, dove il vino è al primo posto, non è certo facile affermarsi con una bottiglia “della concorrenza”. Da quegli anni, però, tempo ne è passato e oggi questo birrificio si attesta come uno dei primi. Uno dei migliori. Nel 2008, finalmente, Raffaele riesce ad inaugurare il suo birrificio nella città del Barocco, a Lecce. Ad oggi conta tantissime tipologie di birre e una fama che continua a crescere. Curiosi di trovare la vostra preferita? Ce n’è davvero per tutti i gusti.

ANDREW BOLL

Quinto posto, ma non meno importante ed eccellente, per Andrea Santantonio. Signori e Signore è lui il titolare e mastro birraio che ha tirato su un micro birrificio a Parabita. Piccolo ma eccezionale. Oltre al profumo della birra artigianale, qui è possibile sentire l’odore della passione, la voglia di fare di chi crede in sé e non vuol smettere. Tutto appare curato nei minimi dettagli, tutto appare perfetto per concedersi un’ottima birra artigianale. Sempre per restare in tema con le sue proporzioni, al momento produce solo due birre. Una Old Ale e una Weiss. La prima, di origine inglese, tipo bitter, risulta non filtrata, non pastorizzata, rifermentata e affinata in bottiglia. Caratterizzata da un colore ambrato scuro e una schiuma importante. La seconda, invece, è di origine tedesca, non filtrata, non pastorizzata, rifermentata e affinata in bottiglia, estremamente rinfrescante e beverina. Il suo colore tipicamente torbido la fa emergere come la prima birra al mondo realizzata con foglie di coca, che le conferisco un aroma acidulo, erbaceo e speziato.

Ecco la nostra classifica, i nostri migliori suggerimenti e tutto ciò che di più buono e fresco potevamo offrirvi. Adesso tocca a voi scegliere il vostro birrificio e subito dopo la vostra birra preferita. Poi non dite che non ve lo avevamo detto, parola di Salento Food Porn!

Le 5 gelaterie preferite da Salento Food Porn 

Le 5 gelaterie preferite da Salento Food Porn

 

 

Meglio tardi che mai! Se quest’anno la bella stagione si è fatta attendere, ora è arrivata. È esplosa. Più calda di quanto ci si aspettasse. E allora…voglia di un buon gelato? Ve lo consigliamo noi, facendo attenzione a non scolare sulla tastiera, perché si, ne stiamo gustando giusto uno. Vista mare e nient’altro. In terrazza. Alle calde ore di un pomeriggio di agosto.

Che il nostro viaggio di freschezza, cremosità e gusto abbia inizio!

DESIDERIA A SANTA CATERINA DI NARDÒ

Il mare all’orizzonte, l’infinita golosità a due passi da occhi e palato. Che gusto scegliere? Difficile. Perché da Desideria, nella piccola Santa Caterina, la scelta è quasi infinita e i sapori sono uno migliore dell’altro. Sicuramente da non lasciarsi sfuggire il gusto shaffon, a prova di golosi! La location, poi, è carinissima e tipica del Salento più azzurro ed estivo.

SAVINO A GALLIPOLI

A Gallipoli solo per far festa? Assolutamente no. Noi andiamo anche per gustare un ottimo gelato. Dove? Da Savino. È dopo una passeggiata su Corso Roma che decidiamo di fermarci per una pausa gustosa e rigenerante.

Abbiamo la possibilità di acquistare un ottimo gelato ad un prezzo altrettanto buono. Che dire, non potevamo chiedere di meglio.

CIOCCOLATI GOURMET A GALLIPOLI E LECCE

Il regno dei golosi e soprattutto degli amanti del cioccolato è qui. Ci basta varcare la soglia di Cioccolati Gourmet per essere conquistati da questo posto. Ci basta sentire il solo profumo per dirci che abbiamo fatto la scelta giusta. Un gelato da lode in due differenti località del Salento. Non vi resta che scegliere la vostra e subito dopo l’abbinamento di gusti.

GELATERIA CAVOUR AD OTRANTO

Se desiderate un regalo allora concedetevi una giornata ad Otranto e un buon gelato da Cavour. È questa la piccola gelateria artigianale che ogni anno, ogni volta, ogni istante regala attimi di infinito piacere a chi sceglie uno dei suoi gusti. Un gelato sorprendentemente delicato e una vasta proposta. Impossibile non soddisfare le vostre richieste e soprattutto il vostro palato.

GELATERIA ORNELLA DENTONI A SAN FOCA DI MELENDUGNO

Importante non confonderla con il Dentoni di Torre dell’Orso (posto molto conosciuto e rinomato) ma qui siamo a San Foca. Da Ornella Dentoni, storica gelateria e pasticceria, nella parte più a Sud della Puglia, è possibile gustare ottimi gelati. Tra la vasta scelta di sapori dolci, infatti, è senza dubbio il gelato il suo pezzo più forte. Abbiamo qui vissuto un’indimenticabile esperienza di gusto con una super vista mare. I gusti pistacchio salato, arachidi e nocciola si attestano unici nel loro genere e preparati con ingredienti di altissima qualità. Una vasta scelta è possibile trovarla anche nella selezione di sapori fruttati.

Avete ancora intenzione di aspettare e lasciarvi sfuggire tutta questa bontà?

Calènder Beer Fest, a Tuglie, 8 e 9 agosto.

Calènder Beer Fest, a Tuglie, 8 e 9 agosto.

 

 

Torna il “Calènder Beer Fest” per un’edizione più che esplosiva.

Giovedì 8 e venerdì 9 agosto, a Tuglie, due serate all’insegna della buona musica, del buon cibo e della buona birra, la Birra Calènder!

Promosso dal Birrificio Calènder, il “Calènder Beer Fest” è un importante strumento di promozione territoriale e turistica per la piccola comunità di Tuglie. Un’eccezionale occasione di aggregazione e condivisione, tipica della cultura salentina.

Nato nel 2018, il “Calènder Beer Fest” giunge oggi alla sua seconda edizione e si propone come una festa dal sapore squisitamente estivo, in cui la birra artigianale, prodotta proprio a Tuglie, è l’elemento principe ed il giusto legame con i prodotti di eccellenza del nostro territorio.

La birra Calènder, lo street food e la musica, infatti, saranno gli elementi cruciali delle due serate, che consisteranno in una grande fiera di sapori e tradizioni locali e regionali, una grande attrattiva per cittadini e turisti.

Tra gli stand gastronomici e il cibo “di strada”, ci sarà spazio anche per l’intrattenimento musicale; gli ospiti della manifestazione, infatti, saranno gli “Alla Bua” (giovedì 8 agosto), “Mino De Santis” e “Il Peccato di EVA” (venerdì 9 agosto).

Durante le serate ci si potrà divertire anche a suon di “Dama di birra Calènder”: le regole del gioco saranno spiegate direttamente sul campo, guidati dalle Calènder Girls.

L’ingresso alle due serate è libero e gratuito, aperto al pubblico dalle 19:30. La location scelta è il Piazzale di Montegrappa, a Tuglie (Le), una grande area adiacente ad un bellissimo parco e ad una chiesetta, entrambi con il nome di Montegrappa. Noi ci saremo, proprio come lo scorso anno, per gustare bombette, pucce, gligliate, panini di pesce e molto altro. E da bere ovviamente Birra. Birra Calender. Vi aspettiamo. 

Food Festival “Fish & Gin”, a San Donato di Lecce dal 15 al 17 agosto 2019.

Food Festival “Fish & Gin“, a San Donato dal 15 al 17 agosto 2019.

 

Lo street seafood festival che non c’era. Alla sua seconda edizione. A San Donato di Lecce dal 15 al 17 agosto. 3 giorni di eventi organizzati dall’associazione Kottabos con la collaborazione di Bar Boomerang e Comune di San Donato di Lecce.

100 tipi di Gin Premium, stand gastronomici, birra artigianale, animazione per bambini, luna park, mercatini e concerti live con ingresso gratuito con ospiti d’eccezione.

Infatti, il 15 agosto i Sud Sound System giocano in casa per la data principale del loro tour. Il 16 è il turno degli Après la Classe e il 17 gran festa finale con il Festival del Bar Italia. Bundamove, Accasaccio, TvColor, Lacrimanegra, Merifiore, 88MAX completeranno il cast artistico delle tre serate.

Le selezioni dedicate ai gin di tutto il mondo sono suddivise per provenienza e tipologie, in stand che si dedicheranno esclusivamente a specifici tipi di spirits.

Per il beverage la parte del leone è dedicata ovviamente al distillato di bacca di ginepro, ma gli organizzatori di Fish and Gin Festival hanno pensato anche ad altre eccellenze del bere, come le bollicine e i preziosi vini bianchi delle Langhe. E poi, vini locali e birre artigianali locali.

Per il food invece spazio ad una varietà di piatti (che vedrete con largo anticipo sui nostri canali social) con stand curati da Sofish di Otranto e i suoi succulenti panini di mare, Makani Life Restaurant di Lecce con la preparazione live di sushi, il foodtruck Ristovagante con primi, secondi, menu bambini e menu vegetariano, Ristorante Corte di Vigliano di San Donato di Lecce per primi, impepate di cozze, fritture e insalate di mare, Pizzeria Dal Penga di Castrì di Lecce per pizze gourmet e in versione gluten free e il foodtruck Le pittule di Angelo per le intramontabili pittule salentine e molto altro ancora.

Tre giornate tra stand, musica e divertimento in cui approfondire la conoscenza del celebre distillato di bacche di ginepro, protagonista di una storia centenaria e ormai diventato un componente fondamentale della sapiente arte degli spirits. Noi ci saremo e tu?

Appuntamento al Parco della Musica, dello Sport e della Cultura di San Donato il 15, 16 e 17 agosto. Apertura cucina ore 19:00 – Inizio live ore 21:00

Vista Mare. I ristoranti consigliati da Salento Food Porn.

Vista Mare. I ristoranti consigliati da Salento Food Porn.

 

 

Siamo fatti di sale, di sole, di sabbia e di mare”, canterebbe Tommaso Paradiso, ma la verità è che in Puglia siamo fatti di molto più. 

Salento, terra di mare, sole e vento, ma soprattutto luoghi, sapori e tradizioni. Terra viva. Terra da vivere. Terra da scoprire. Assaggio dopo assaggio. Vista dopo vista.

Dove vi portiamo e cosa vi consigliamo oggi? Ovviamente siamo nel cuore del nostro Salento e questa volta abbiamo selezionato per voi 5 ristoranti vista mare di quaggiù. 

Posti dai quali lasciarsi coccolare e conquistare. Di quelli da vivere con la sabbia sotto i piedi e il mare negli occhi. Luoghi da vivere a pieno, dove il tempo che passa non è qualcosa di cui preoccuparsi. 

Che ne dite, entriamo insieme ad assaggiare?

MANGIAMARE A SANTA MARIA DI LEUCA

Il primo ristorante nel quale entriamo è Mangiamare. Ci accoglie un profumo di buono, il pesce è fresco e si sente, la cucina grida Salento. Un personale più che cordiale ci invita ad accomodarci al nostro tavolo nell’ampia sala o nella terrazza con affaccio sul mare. Un menù fisso dall’antipasto al dolce, a prezzi veramente bassi e fissi. Imbattibile. Per questo si trova a pieno titolo nella nostra lista. La prenotazione è praticamente obbligatoria, soprattutto in estate e nei giorni di festa, quando più di qualcuno lo sceglie per la sua offerta tra le migliori in zona. 

Cosa mangiare? Pesce, ovviamente. Crudo e cotto. In tutti i modi e in tutte le salse.  

TAVERNA DEL PORTO A TRICASE

I colori sono quelli del mare, misti a quelli della pietra. Bianco e blu, per intenderci. La cucina è quella marinara. Piatti dentro i quali la tradizione incontra e sposa l’innovazione. La Taverna del Porto è una vera bomboniera di gusto, un posto unico e speciale dove il protagonista assoluto è il pesce fresco. Pesce freschissimo, preparato con maestria, aggiungendo un tocco di creatività. Tutto appare perfetto qui. Come la splendida vista. Un panorama mozzafiato. Un sogno da vivere e gustare, dal pranzo alla cena. È di sera, infatti, che al menù classico si aggiungono le pizze. Si sfornano di continuo e sono buonissime. Tra queste, quella che vi consigliamo è quella ai frutti di mare. Una vera chicca da non lasciarsi sfuggire. Un sapore unico e distintivo del locale. 

LO SCALO A NOVAGLIE 

Sapore di sale, sapore di mare. Dove se non qui? Dove più di qui? Lo Scalo è lo storico ristorante a Novaglie, a picco sul mare e con vista mozzafiato. La cucina è un’esaltazione al mare, al bello e al buono. Un trionfo di colori e sfumature che dall’azzurro percorrono tutti i toni della Puglia e dei suoi sapori. Il menù? Che domanda! Pesce fresco tutti i giorni. A tutte le ore. Impossibile sbagliare.

VILLINO A SANTA CESAREA TERME 

A Santa Cesarea Terme sorge il Villino, un carinissimo ristorante allestito all’interno di un’antica villa. Due ampie sale e una splendida terrazza alberata, accolgono i clienti per i loro pasti. Il menù fisso, con un’abbondanza luculliana di sapori e colori, spazia dagli antipasti al dolce. Un’esperienza da vivere. Un sogno ad occhi aperti. 

PURITATE A GALLIPOLI 

Se cercate bellezza al sapore di mare non potete che prenotare in questo piccolo ristorante nel centro storico della Città Bella. La cucina da lode sazia il palato, la vista mare che si intravede da una delle 2 salette riempie gli occhi e il cuore. I prezzi non sono tra i più bassi ma il risultato è garantito e la qualità si sente tutta. Ogni dettaglio, in questo posto, risulta fare la differenza e meritare ogni nostro (e speriamo anche vostro) complimento. Provare per credere! Da non perdere i crudi di pesce e i gamberi rossi di Gallipoli al sale. Un tratto distintivo di un locale che a Gallipoli è già storia.

Alla fine di questo viaggio, tra colori e sapori di Puglia, alziamo il nostro calice e arrotoliamo i nostri spaghetti con palamita. In alternativa, due paccheri allo scoglio o linguine con vongole veraci e gran buon appetito da noi che “mangiare è un’esperienza da vivere con tutti e 5 i sensi”. Esattamente come i 5 ristoranti che vi abbiamo consigliato.

Il caffè “alla leccese”.

Il caffè “alla leccese”.

 

Pic. Francesca Indino

 

Il caffè in ghiaccio con il latte di mandorla è una specialità tutta salentina. Un rito estivo che si ripete estate dopo estate al ritmo lento della Puglia.

Da gustare rigorosamente senza zucchero a colazione, metà mattina, dopo pranzo o nel pomeriggio magari con un bel pasticciotto. E’ ormai conosciuto ed apprezzato anche dai turisti italiani e non; il caffè alla leccese non conosce crisi. C’è chi lo gusta semplice e chi lo preferisce soffiato. C’è addirittura chi lo prepara in casa.

 

Pic. Rudy Marino Della Mora

 

Ed ecco a voi la semplicissima ricetta.

In un bicchiere di tipo tumbler basso aggiungere 3-4 cubetti di ghiaccio. Versare un dito di latte di mandola e alla fine versare (tutto d’un colpo) il caffè caldo che avete precedentemente versato dalla moka o dalla macchinetta del caffè in una tazzina da caffè. E il gioco è fatto. Non vi resta che mescolarlo per qualche secondo con un cucchiaio e gustarlo lentamente per sentirne tutti gli aromi.

Gusto Primitivo a Manduria.

 

Gusto Primitivo a Manduria.

 

Riso carnaroli mantecato alla ricotta locale con tartare di scampo, crema di zucchine, lime, finocchietto e sumac
Polpo scottato con vinaigrette alla senape, cicoria croccante e crema di mandorle.

Gusto “Primitivo” è a Manduria (TA).  Dove di primitivo c’è solo il nome (e il vino).  Il nome è quello di un progetto che nasce dalle menti di giovani donne sorelle che, dopo aver alimentato il proprio bagaglio culturale attraverso dei prestigiosi percorsi accademici e delle importanti esperienze lavorative nazionali ed internazionali scelgono di tornare nel proprio territorio, a casa loro, per intraprendere un progetto che le vede protagoniste.

Gusto Primitivo è quindi l’idea di un bistrot contemporaneo che propone ai suoi ospiti una scelta gastronomica d’avanguardia. Una scelta che mantiene in modo coerente le sue radici nella tradizione locale. Il nome fa ben capire che un ulteriore punto cardine è quello della proposta enologica: una carta dei vini con un ricercato ed ampio ventaglio, che tocca ogni angolo della regione senza mai uscirne fuori. Quasi come a voler dimostrare rispetto e attaccamento alla propria regione ed un naturale timore ad uscirne fuori.

Un’idea semplice, ma con delle linee guida che le fanno da rigoroso argine; un’idea che nel Giugno 2018 prende ufficialmente forma con l’apertura del locale sulle terrazze dell’hotel storico Corte Borromeo, affascinante quattro stelle incastonato nella pietra di Via Marco Gatti, nel borgo antico della città di Manduria. In quel Giugno le coordinate del progetto diventano quindi solide e reali: in cucina la chef Isabella Massari usa la freschezza dei suoi ventiquattro anni e porta avanti tutte le idee acquisite durante il percorso di studio nell’Alma di Gualtiero Marchesi; in sala, invece, la manager ventisettenne Maria Grazia, con alle spalle una laurea in economia e specializzata in Hospitality Management a Les Roches, gioca al continuo perfezionamento dei dettagli senza mai perdere di vista il benessere del suo team e dei suoi clienti.

In un’atmosfera rilassante e tiepida sotto il tetto di stelle offerto della magiche terrazze della Corte abbiamo gustato per ben 2 occasioni la loro cucina ed abbiamo avvertito quella voglia costante di crescere e far stupire. Quella voglia e quella sana ambizione che ogni giorno pone dei nuovi obiettivi da raggiungere. In bocca al lupo ragazze e Ad Maiora.