Il FAST FOOD SALENTINO scelto e consigliato da Salento Food Porn

Il FAST FOOD SALENTINO scelto e consigliato da Salento Food Porn

Mc Donald o Burger King? Subway o KFC? Niente affatto amici, nulla di tutto questo “confezionato”. Siamo in Salento e non possiamo non portarvi a scoprire il meglio del nostro street food. Quello che affonda le sue radici nel territorio, nella tradizione più autentica e nei sapori più veri. Ecco allora che vi portiamo con noi in questo viaggio di gusto.

Qui la nostra guida completa al vero street food salentino.

 

TORRE MATTA A OTRANTO

è qui che Vincenzo e la sua famiglia friggono di tutto. Le loro origini sono partenopee e nel fritto si sentono tutte. Gamberi, calamari, merluzzetti e tanto altro. Tutto rigorosamente fritto. Questa è la regola. E non lasciatevi scappare il loro piatto forte: fiore di zucca fritto in pastella ripieno di ricotta, provola e basilico. Per noi ormai un must. Molto buone anche le pucce. Che fate, vi affacciate?

SCAFUD A GALLIPOLI

Scafud a Gallipoli è in 2 versioni: mare e terra. Due localini poco distanti l’uno dall’altro che preparano panini di mare e di terra per veri intenditori. Il pane scelto è la classica puccia gallipolina, croccante fuori e morbida dentro, perfetta per essere farcita da salumi artigianali provenienti per lo più dalla vicina Valle d’Itra, latticini locali, verdurine e salsine sfiziose. Il tutto viene poi abbinato al pregiato pesce locale, sempre freschissimo.

SOFISH A OTRANTO

Torniamo a Otranto per farvi assaggiare (e soprattutto ammirare) Sofish. Locale super grazioso, panini da leccarsi i baffi e gusto sopraffino. Il classico pane da hamburger morbidissimo e dolce si riempie qui di pesce. In tutti i modi e con tutte le salse. Fritto, crudo, marinato, tartare, grigliato, ce n’è davvero per tutti.

TUNA’S A LECCE

Restiamo ancora un po’ sui panini di pesce, ma questa volta ci spostiamo a Lecce per entrare nel grazioso TUNA’S. Pane a scelta, insalate fresche e sfiziose, salsine niente male. Che altro desiderare? Tuna, tutti i giorni, soddisfa anche i palati più esigenti. Volete provare con il vostro?

 

LA PUCCIA di Via Leopardi A LECCE

La Puccia, prima pucceria di Lecce, storico punto di incontro per migliaia di leccesi. A detta di tutti uno dei veri simboli della leccesità. Entriamo, dunque, in questo tempio aperto dal 1982. Tutti i giorni, qui, si sfornano pucce pronte per essere farcite in 1000 modi. Il prezzo è basso e fisso. Il menù è a “gustu tou”, ossia mettici dentro quello che vuoi e il prezzo non cambia.

 

L’ANGOLINO DI VIA MATTEOTTI A LECCE

Altro giro, altra pucceria. Qui la puccia segue una naturale evoluzione, è una sorta di puccia 2.0. Rape nfucate, pezzetti di cavallo alla pignata (piccanti) e molto altro ancora. Per soddisfare anche i gastrocriminali più esigenti.

Che altro aggiungere a questa TOP LIST?

Per uno street food di tutto rispetto citiamo anche MOSCARA A GALATINA, dove potrete gustare rustici e calzoni da paura. O, ancora, PIZZA MANIA A GALATINA per hot dog, supplì e quanto di più buono si può gustare a morsi.

Passiamo poi per VIENNA A NEVIANO dove i calzoni si fanno piccoli, ma caldi e super filanti. Per una pausa rapida ma dal gusto intenso.

Per gli amanti della rosticceria in genere, invece, è il caso di citare BAR PAOLO a Gallipoli.

E ultimo ma non di certo meno buono è FIORUCCI PANINOTECA A GALLIPOLI, il vero, sacrosanto paninazzo old shool, di cui consigliamo vivamente la versione “completo con salsiccia piccante”.

Vi è venuta un po’ di acquolina in bocca? Che dire ancora se non “buon appetito!”?

ELITEGRIKO, il Salento a portata di click

ELITEGRIKO, il Salento a portata di click

E se le vacanze in Salento sono finite non è certo finita la voglia di qualche sapore di Puglia. Ecco allora che noi di Salento Food Porn abbiamo la risposta ad ogni vostro languorino.

Dopo un’intera estate trascorsa a gustare taralli, friselle e focaccia vista mare, tra notti a sapor di sagre, grigliate tra amici e profumi provenienti da locali tipici e trattorie, è il momento di portare a casa tutto ciò. E ancora, se non riuscite a cominciare la giornata con un buon dolce salentino, noi continuiamo a parlarvi della nostra soluzione.

Elite Griko, la bottega salentina alla quale basta accedere con un click, in qualsiasi posto nel mondo vi troviate.

Dunque, se avete gustato tutto questo e ne sentite già la nostalgia non vi resta che cercare e cliccare sul vostro sapore preferito. Alla fine di tutto, quello che avrete scelto potrete averlo direttamente a casa vostra, pronto da gustare. Il sapore non sarà come quello appena sfornato dalla nonna o zia o signora di turno, magari non avrete nemmeno il mare di fronte ma di certo soddisferete quel vostro piccolo sfizio di Puglia.

Elite Griko, il meraviglioso e saporitissimo negozio online a portata di tutti.

È Antonio il titolare e l’ideatore di questa meravigliosa idea a tutto Salento. È sempre Antonio che sceglie personalmente ogni singolo prodotto proveniente da sole piccole aziende salentine. Aziende che mettono al primo posto la qualità e la tradizione di questa terra.

Sul sito potrete trovare dell’ottimo Primitivo di Manduria ed altri importanti vini del Salento, delle eccellenti birre artigianali salentine del birrificio B94, della buona pasta artigianale con formati tradizionali e classici, e ancora frise, taralli, conserve, passate, porcellana, latticini freschi, formaggi locali e molto altro. Insomma, non potrete non accontentare la vostra fame o anche solo piccola voglia che sia. Perché se è vero che la Puglia è uno stato d’animo allora basta un click a rendere una giornata grigia e triste in una meravigliosa e felice occasione di festa. Pronta a risollevare gli animi e riempire i cuori. Che siate soli o in compagnia. Sempre parola di Salento Food Porn!

Trattoria Fave e Fogghje, la cucina tipica ad Ostuni

Trattoria Fave e Fogghje, la cucina tipica ad Ostuni

Era una comune giornata di settembre prima che questa assumesse tutti i sapori e il calore di una classica domenica a casa della nonna. Ci troviamo da Trattoria Fave e Fogghje, nel cuore della Città Bianca, ad Ostuni, ed odi questo posto immerso tra storia, sapori e tradizioni che vogliamo parlarvi.

È questo un posto dove il tempo pare essersi fermato e si sta, come negli anni ’50, tranquilli e felici, dove basta un semplice bicchiere di vino e del pane bruschettato con ricotta forte e pomodorini per rendere tutto bello e speciale.

Poi, ancora, un piatto di fave con tutti i contorni della trazione, di quelli che non tutti nemmeno conoscono, una chiacchiera, un piatto di orecchiette alle cime di rapa, una braciola e qualche paletta una tira l’altra. E potremmo continuare all’infinito, passando dall’antipasto e arrivano fino al dolce, perché è proprio in questo posto che abbiamo avuto la fortuna e il piacere di gustare una serie di prelibatezze fuori dal comune.

Per quanto comuni e nostrane possano essere, è difficile, oggi, trovare qualcuno che le prepari ancora secondo tradizione, ma noi lo abbiamo scovato. Ce l’abbiamo fatta!

Qui emerge ogni cosa di quegli anni, talmente belli che piace rivivere anche ai più giovani. E la cosa ancor più bella è che questi provengono da ogni parte del mondo, ecco perché il nostro consiglio è anche quello di prenotare se volete assaggiare le prelibatezze di questa trattoria.

L’idea di dar vita a questo angolo di Puglia antica nasce dall’amicizia tra Angelo e Antonello, compagni di scuola che, meno di un anno fa, hanno dato vita ad una delle trattorie ostunesi più gustose e profumate di polpette al sugo. Esattamente come quel profumo che la domenica vien fuori dalla casa della nonna.

A pochi passi da Piazza della Libertà, precisamente in un vicolo di Corso Cavour, Vico Antonio Fratti 8, sorge questo speciale ristorante ricavato nella roccia. Ci son le chianche per terra e i tovaglioli a quadretti bianchi e rossi ne coprono la tavola. Un vero e proprio luogo dove gustare tutto come una volta. Nessuna rivisitazione, nulla di gourmet, ma solo fave, orecchiette e polpette, tutte rigorosamente in abbondanza.

Cosa mangiare in questo luogo speciale? La scelta non è affatto semplice dal momento che vorremmo gustare tutto, ma sicuramente si può scegliere da un menù completo di tutti i sapori della tradizione. La cosa ancor più buona è che i piatti cambiano spesso, in base a stagionalità e freschezza. Una lavagnetta, infatti, indica ogni giorno una specialità differente per permettere al cliente di scegliere qualcosa di nuovo piuttosto che un classico piatto della tradizione presente tutto l’anno. Un esempio di piatto sempre presente è appunto quello a base di fave e cicoria, impossibile non trovarle qui. Gusto, colori e salute si incontrano in questo piatto.

Anche i piatti in ceramica risultano in stile 100% pugliese, con decori altrettanto tipici della tradizione, così come tavoli e sedie. Questi ultimi sono in legno. Di quelli dove accomodarsi e godersi il tempo in maniera spensierata e leggera.

Dalla scelta delle migliori materie prime, Angelo e Antonello, insieme a tutto il loro giovanissimo staff, riescono ogni volta a proporre piatti che non possono mancare di scarpetta. Perché anche solo lasciare quei sughetti risulterebbe pura follia. In questo posto che profuma di buono ventiquattro ore su ventiquattro ci siamo lasciati travolgere e accompagnare in un viaggio senza eguali. Uno dei più buoni degli ultimi tempi.

A rendervi ancor più felici, poi, sarà il prezzo. Un buon rapporto con la qualità e quantità delle porizioni. Con una media di 20€ a persona potrete lasciarvi deliziare da un tipico pranzo pugliese che parte da una carrellata di sfiziosi antipasti e continua con un’ampia scelta tra primi, secondi e contorni.
Non ci resta che suggerirvi di andare quanto prima, sempre prenotando prima, e augurarvi “buon appetito”!

Ulisse, il piacere della scoperta. Mini corso di cucina libanese a Lecce.

Ulisse, il piacere della scoperta. Mini corso di cucina libanese a Lecce.

Formare le persone è il principale obiettivo di Ulisse, la scuola di cucina situata a Lecce. Il posto ideale per formare appassionati, studenti, far migliorare i professionisti e far vivere vere e proprie esperienze culinarie. Per ognuno viene progettato un percorso formativo differenziato e disegnato ad hoc.

Se cucinare a prova di veri chef stellati è il sogno di molti, cucinare con dei professionisti nelle singole materie è una necessità per chi sceglie di intraprendere questa strada.

Proprio per questo la scuola sceglie di formare alla perfezione quanti vogliano intraprendere la strada. Qualsiasi finalità preveda.

Quella da noi testata è l’esperienza dal titolo Cook & stay amatoriali.

Una serie di lezioni di cucina pensate appositamente per imparare a preparare piatti speciali lontani e differenti dalla nostra tradizione. Oltre che creare l’occasione ideale per passare una serata diversa all’insegna del divertimento e nuove conoscenze.

Il tutto è stato pensato in modo professionale ma ospitale, esattamente come se fosse una cena tra amici. Al termine di ogni “serata lezione”, infatti, ci si ferma tutti insieme per degustare i piatti preparati.

Cook & Stay è la formula più veloce e divertente per corso di cucina in prima serata. Noi di Salento Food Porn abbiamo avuto il grande piacere di parteciparvi già in passato. La nostra serata è stata interamente dedicata alla cucina libanese. Cosa abbiamo potuto scorgere e imparare? Ottimi hummus, falafel, salse allo yogurt e pane arabo.

 Che dire, un’esperienza unica nel suo genere che non dimenticheremo (ricette e ingredienti compresi, almeno per il momento).

Dal canto nostro possiamo sottolineare quanto sia davvero stata una serata piacevole e conviviale. Ad accoglierci è stata una bella sala, fornita di ogni attrezzo del mestiere, insieme ad un team esperto e professionale.

Lo Chef Alfredo de Luca, maestro di questa sessione, dopo aver fatto gli onori di casa, ci ha sapientemente e dolcemente spiegato le tecniche.

E tutti, tra mani in pasta e occhi sognanti abbiamo potuto vivere l’emozione di preparare qualcosa di nuovo e totalmente differente dalle nostre abitudini. Tutti assorti negli stessi passaggi: impastare, frullare, impiattare, fotografare. E poi, alla fine, assaggiare.

Con gusto e soddisfazione. Felici dell’esperienza appena vissuta. E se è vero che la cucina unisce, e alle volte fa anche innamorare, allora è questo il posto giusto dove trascorrere una serata diversa, magari anche dopo aver finito di lavorare.

Chi si fosse perso tutto questo non ha da temere, perché a breve, spiegano gli organizzatori, saranno in partenza altri corsi. Tutti nuovi e dedicati a piatti differenti. Si passa dalla pizza al pasticciotto, dal rustico ai primi, dai secondi allo speciale menù per le feste. Ancora, sono in arrivo corsi professionalizzanti, visto che Ulisse è a tutti gli effetti un ente di formazione per appassionati del settore. Che dire, avete sentito bene food addicted? Restate sintonizzati!

 

 

 

 

Vini e Spuntini ad Ostuni

Vini e Spuntini ad Ostuni

Ostuni, la Città Bianca per eccellenza, bella e che per noi di Salento Food Porn assume anche profumi e sapori unici. Di quali vi parliamo questa volta? Di quelli di Vini e Spuntini, il posticino ad angolo tra Colonna Sant’Oronzo, Piazza della Libertà e la bella scalinata che porta ad un’ennesima piazzetta dove fermarsi e godere di piccoli istanti di piacere. Se c’è il sole è ancora meglio!

E così, proprio accecati dal bianco di Ostuni, tra vicoli suggestivi e balconi fioriti, ci ritroviamo nella sua Piazza principale dove improvvisamente, vedendo un’insegna rossa, ci viene un’irrefrenabile voglia di vino. E anche un certo languorino allo stomaco. Qualcosa che non sia il classico pranzo al ristorante ma nemmeno un banale aperitivo. Vorremmo qualcosa di più, qualcosa di migliore, qualcosa che non ci sfami momentaneamente. Qualcosa che sia al tempo stesso sfizioso e salutare. Trovato! Ci fermiamo proprio da Vini e Spuntini. Ci lasciamo accogliere, coccolare e deliziare, in un mite mezzogiorno autunnale. Un tagliere dal tipico sapore pugliese ci porge il benvenuto, ci culliamo tra salumi e formaggi stagionati, sulle note di questo lento “aperipranzo”.

Esattamente la pausa che cercavamo. Dopodiché questo sogno chiamato Vini e Spuntini è un continuo alternarsi di panini tutti da mordere e aperitivi da degustare insieme a dell’ottimo vino locale. Nei panini o sulle frise oltre agli ottimi salumi, molti dei quali artigianali e locali, troviamo deliziosi formaggi e conserve. Cime di rapa, tonno, pomodori semi secchi, carciofini e molto altro. Insomma, la Puglia qui è servita! Ed è sempre una gran festa per il palato. Che sia una pausa veloce, un pranzo, un aperitivo o una cena in compagnia. Per noi di Salento Food Porn è un netto “Sì”, ci piace. Vini e Spuntini ci ha conquistati. Lo sentite anche voi questo profumo di prodotti e cucina tipica? Vi fidate o no? Noi ve lo consigliamo.

Ritorno alle Origini. Lo Chef si Racconta. Menù degustazione

Ritorno alle Origini. Lo Chef si Racconta. Menù degustazione

Oggi vi raccontiamo di Origini, il ristorante pizzeria a Tuglie (LE) che ha aperto le porte della sua cucina nel 2016 e che presto arriva con un evento degustazione tra i più buoni e particolari di sempre. Noi con lui.

Partiamo proprio dal suo nome, che non è stato scelto a caso ma è centro di significati e ragioni differenti. “Origini” sta per un RITORNO ALLE ORIGINI, dopo aver preso la valigia e aver vissuto e lavorato lontano da casa, dalla propria terra, dalle proprie origini appunto. Questo è esattamente il percorso che ha fatto lo Chef Emanuele Longo, oggi proprietario del locale. Un’idea chiara che aveva sin da ragazzino, con un sogno futuro più grande e più deciso.

Così è stato. Emanuele può dire oggi di aver realizzato il suo sogno ed esser tornato alle origini, accompagnato dai due fratelli e dalla moglie di origine piemontese.

Una vasta proposta di sapori è stata studiata sin dall’inizio con la volontà di utilizzare ed esaltare prodotti ricercati e del territorio andando a spaziare in giro per la penisola.

Proprio per questa influenza e voglia di creare, in collaborazione con Salento Food Porn e sommelier professionisti, lo Chef Emanuele ha deciso di dar vita all’evento “Lo Chef si racconta”. Una degustazione unica e di spessore.

L’appuntamento, fissato per i prossimi 2 febbraio, 23 febbraio e 15 marzo, prevede tre pranzi domenicali dove protagonisti del menù degustazione saranno le regioni battute dallo chef Longo: Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna. Regioni che non solo fanno parte del suo percorso formativo ma sono anche regioni importanti da un punto di vista culinario a livello mondiale. E allora via di pasta fresca, ripiena, risotti, brasati, bolliti e molto altro. Insomma, ci sarà da divertirsi sul serio e soprattutto da dire a gran voce “pancia mia fatti capanna!”

L’INIZIATIVA PREVEDE

Menù degustazione:

  • Antipasti
  • Primi con pasta fresca o risotti
  • Gran bollito misto piemontese, cinghiale o carne alla brace come secondo
  • Speciale dessert tipico della regione

Bevande escluse. Il costo è di 30 € a persona compreso di acqua e caffè.

A tutto ciò la possibilità di aggiungere con soli 10 € il percorso degustazione della sommelier Angela Coti.

Vi abbiamo un po’ fatto venire l’acquolina in bocca?

Venite a degustare queste 3 magnifiche regioni, vi aspettiamo da Origini a Tuglie, dove, ovviamente, troverete anche noi di Salento Food Porn.

A presto e… buona degustazione!

Il salento ha il suo Re della mortadella

Il salento ha il suo Re della mortadella

The King of Mortadella, è questo l’ultimissimo personaggio che abbiamo scoperto e del quale vogliamo parlarvi.

Lo sentite anche voi questo buon profumo? Avete un certo languorino allo stomaco? Vi raccontiamo tutto, dopodiché correte pure ad assaggiarlo. Parola di Salento Food Porn!

Entriamo in questo posto incantato, soprattutto per gli amanti del food come noi. Ad accoglierci è Giuseppe Alessio, un giovane ragazzo che lavora in questa salumeria gestita dalla sua famiglia. Ha studiato all’istituto alberghiero, per questo si può dire esser nato in cucina e sempre vissuto a stretto contatto con il cibo.

Questa salumeria di cui vi parliamo si trova a Tiggiano, a due passi da Tricase, nel basso Salento Adriatico. Ancora, a due passi dalla splendida Marina Serra.

La storia che vi stiamo per raccontare ha del surreale, quasi come a dire “tanto succede solo nei film” e invece per il nostro re della mortadella è stata pura realtà. Ebbene sì, un giorno nel suo negozio di alimentari è entrata Helen Mirren. Sì, proprio lei, la famosissima Helen Mirren, premio Oscar e famosissima regina nel film The Queen.

Lei che più volte ha confessato di essere innamorata di quella parte di Salento, a tal punto da trasferirsi per alcuni mesi dell’anno, pare essersi innamorata anche di questo posto. Da qui nasce questa grande e bellissima storia fatta di amore verso un prodotto che Giuseppe sa valorizzare al massimo. Proprio la Mirren assaggiando i suoi panini e rimanendone estasiata pubblica un post su Instagram definendolo The King Home of Mortadella.

 

Il risultato? Da quel momento il visionario Giuseppe ha deciso di registrare il marchio e diventare a tutti gli effetti The King of mortadella. L’unico e originale. I suoi abiti, la sua autovettura e tutti gli attrezzi del mestiere sono oggi griffati e studiati per questo nuovo personaggio che ormai si è creato. Da qui il successo è stato immediato e sempre più crescita, quello che noi possiamo confermarvi è che i complimenti li merita davvero.

C’è una cosa, però, che va sottolineata e cioè che la vera protagonista in tutto ciò, l’unica e sola Regina è lei: la sua mortadella! Un prodotto unico e speciale, insaccato in un budello naturale e realizzato con i grassi nobili del maiale (come quello del guanciale).

Quello che poi, in assoluto, ci sentiamo di premiare sono i vari abbinamenti, audaci, insoliti, straordinari. Puntarelle di cicoria sott’olio, cime di rapa, rosmarino, paprika, granella di pistacchio, patè di pistacchio, tarallo sbriciolato, burratine, formaggio spalmabile, patè di olive nere, scorzetta di limone e via dicendo, passando per prodotti e sapori differenti.

Ogni ingrediente viene sapientemente accostato alla sua regina, alla sua musa ispiratrice per dar vita a qualcosa di unico e speciale. La nostra risposta? Ci siamo fatti totalmente travolgere e conquistare dalla bontà e dalla maestria del KING. Come sempre, alla fine di ogni nostro “viaggio” culinario, quello che vi possiamo dire è: PROVARE PER CREDERE!

Dopodomani Smetto pub a San Vito dei Normanni

Dopodomani Smetto pub a San Vito dei Normanni

Ancora un viaggio di gusto e nel gusto per noi di Salento Food Porn. Questa volta ci troviamo in provincia di Brindisi, esattamente a San Vito dei Normanni, ancor più nello specifico siamo da Dopodomani Smetto. Il pub in Corso Leonardo Leo, 64. Cosa vi diciamo subito? Da provare, super consigliato. Ma veniamo a noi, alla sua storia, alla sua filosofia, al suo stile, al suo sapore.

Conosciamo questo locale quasi per caso ma non per caso il suo patron Marco si ritrova a gestirlo. È quella che stiamo per raccontarvi una storia di passione, di duro lavoro e dedizione. La storia di Marco, un giovane che dopo essersi formato sin da piccolissimo in altre strutture del paese, decide di aprire un bar. Ben presto, però, l’idea del bar diventa stretta e, sempre più, decide di indirizzarsi verso la cucina. Così, dopo il suo bar “Domani Smetto” inizia, da pochi mesi, la sua nuova avventura con il pub “Dopodomani Smetto”. Siamo nel pieno centro di San Vito dei Normanni dove abbiamo gustato e scoperto ottime baguette farcite con prodotti locali e di eccellenza. Ancora, taglieri misti con salumi di importazione e formaggi locali, antipasti, frittini (su tutti le originalissime e super gustose croquette jamon), hamburger e molto altro ancora.

Di certo non è questo il classico pub ma un posto dall’ideologia tutta nuova e ricercata. Un posto capace di creare il perfetto connubio tra pub tradizionale ed enoteca. Si, avete capito bene, perché qui oltre al classico hamburger da abbinare ad una buona birra si può gustare anche un piatto tradizionale o comunque preparato con prodotti locali e abbinato ad un ottimo vino. Proprio così, Dopodomani smetto non è solo birre speciali ma anche buon vino e la scelta è vasta. Se capitate da queste parti e vi viene voglia di qualcosa di buono allora non potrete non entrare in questo posticino caldo, accogliente e sempre profumato. Sempre pronto a sfamarvi con qualcosa di buono!

Dopodomani smetto, ci vediamo molto presto. Prima ancora che sia “Dopodomani”!

10 cibi da assaggiare assolutamente in Puglia

10 cibi da assaggiare assolutamente in Puglia

Puglia: terra di fascino, mare, sale, sole e buon umore. Arte, cultura, borghi nei quali il tempo pare essersi fermato. Sono questi gli elementi che fanno di questa regione una delle più amate e visitate d’Italia. A tutto ciò, poi, va immediatamente unito il food. Senza dubbio, uno degli aspetti più importanti, unici, saporiti, profumati e rinomati del luogo. Ciò che contribuisce ad attrarre miriadi di visitatori. 
Le specialità pugliesi sono spesso caratterizzate da ingredienti principali poveri e contadini, ma è proprio questo che le rende uniche nel loro genere e subito amate da chiunque le assaggi.
Ecco dunque una lista dei cibi che non potete assolutamente lasciarvi sfuggire se capitate da queste parti. Ecco la selezione di Salento Food Porn.
Il pasticciotto
Tipico della zona del Salento, in particolare della provincia di Lecce, è l’unico dolce della nostra lista. Un semplice involucro di pasta frolla con il cuore morbido alla crema pasticciera. Oggi ce ne sono di diverse e molteplici varianti, ma noi restiamo fedeli al grande classico. (Se siete curiosi e volete saperne di più, potete leggere il nostro articolo sulla sua simpatica leggenda).
Rustico leccese 
Anche qui la semplicità si fa sinonimo di bontà. Pasta sfoglia, besciamella, mozzarella e pomodoro, pepe macinato. Una vera delizia da mordere a tutte le ore. 
Cozze monacelle
Non gradite da tutti, le municeddhe sono dei molluschi che si possono trovare e raccogliere in campagna, ma solo se provvisti di davvero tanta pazienza. Tipiche del Salento, qui se ne mangiano da sempre davvero tante. È soprattutto a Cannole, un comune dell’entroterra otrantino che a loro dedica un’intera sagra estiva. Quattro giorni di festa durante la quale folle di persone maneggiano stuzzicadenti davanti a pentoloni e braci che sfornano quantità esagerate di municeddhe da servire e gustare durante tipiche esibizioni di musica popolare salentina. 
Pezzetti di cavallo alla pignata
Tra le ricette tipiche della gastronomia salentina emerge lo spezzatino di carne di cavallo, un piatto importante che, secondo tradizioni contadine era cucinato nelle antiche “pignate”, anfore in terracotta dove la carne veniva lasciata cuocere per ore affinché diventasse quanto più tenera possibile. A Seclì, proprio in onore di questa specialità e di tutte le altre a base di carne di cavaddhu, viene organizzata una grande e saporita festa in agosto. 
Bombette 
Tipiche della Valle d’Itria sono come caramelle: una tira l’altra!
Preparate con fettine di capocollo di maiale tagliate sottilissime e farcite ormai in tutti i modi, rappresentano una delle specialità più apprezzate in Puglia. Soprattutto durante le braci estive, in compagnia e con tanto di vino rosso ad accompagnarle. Vi conquisteranno!
Gnommareddi
O turcinieddhi o mboiacate o mboti o marretti o in mille altri modi differenti. Sono involtini piccolissimi a base di interiora di agnello o capretto in budello. Non fate gli schizzinosi e assaggiateli perché vi conquisteranno anche loro. Parola di Salento Food Porn!
Focaccia barese 
La famosa, famosissima focaccia. Semplicemente a base di farina, acqua, olio evo, pomodorini, olive e origano. Nella di più, nulla di meglio. Qualcosa di apparentemente “comune” ma mangiare l’originale vi farà capire che certe cose sono impossibili da replicare. Mangiatela così come vi si presenta o farcita come vi pare, in ogni caso non vi lascerà delusi. Anzi, immediatamente vogliosi di un secondo pezzo. Soprattutto, poi, se viene gustata vista mare.
Calzone fritto o panzerotto 
Per i leccesi è calzone, per i baresi panzerotto. In entrambi i casi la parola è solo una: eccellenza. Va mangiato rigorosamente in piedi, passeggiando per i vicoli di qualche borgo pugliese, tra i quali perdersi e poi fermarsi per gustare bontà e bellezza. C’è addirittura una particolare posizione da assumere mentre lo si mangia: in piedi, busto in avanti e gambe divaricate, non sia mai che vi scoli della mozzarella o del sugo bollente addosso. 
Puccia leccese
Tipico panino della città di Lecce, viene farcito in tutti i modi e a noi fa impazzire. Come la preferiamo? Ripiena di parmigiana di melanzane o pezzetti di carne di cavallo alla pignata.
Panino con il polpo arrosto
Un must dello street food pugliese, più del barese per la precisione. Si tratta di una rosetta (tipo di panino, che alle volte viene anche tostato) ripiena di polpo arrostito sulla brace e condito semplicemente con olio extra vergine di oliva a crudo, succo di limone, pepe e prezzemolo. Il “panin cu pulp arsteut”, come lo chiamano a Bari, ha conquistato la Puglia tutta e, se vogliamo, anche l’intera penisola, arrivando fino a nord. Assaggiatelo durante una bella giornata di sole, vista mare, e tutto prenderà un altro sapore. Con cosa accompagnarlo? Con una buona birra ghiacciata. 
Ecco qui le migliori dritte su ciò che non dovete perdere assolutamente durante una gustosa vacanza in Puglia. Poi non dite che non ve lo avevamo detto! 

La ricetta del Pasticciotto. Il dolce salentino per eccellenza. 

La ricetta del Pasticciotto. Il dolce salentino per eccellenza.

 

 

Voglia di dolce? Eccovi subito accontentati. In questo articolo vi diamo la ricetta del dolce salentino più conosciuto e amato al mondo. Uno dei simboli del nostro Salento. Un connubio di elementi semplici che sprigionano una bontà infinita. Spesso presente nei post sui nostri canali social; qui viene ritratto come uno dei protagonisti più amati della nostra Community. La leggenda narra che Nicola Ascalone, pasticcere di Galatina, in Provincia di Lecce, un giorno imprecisato del 1745 nella sua bottega pasticcera, non potendo riutilizzare una piccola quantità di impasto e poca crema per un’intera torta, decise di riutilizzarli ponendoli in un piccolo stampino di rame. Quello che ne venne fuori è ormai storia, una storia che delizia i palati di tutti noi adoratori. Ed ecco a voi la ricetta dell’originale Pasticciotto.

Per preparare il Pasticciotto occorrono:

Per la frolla:

  • 250 gr di farina 00
  • 125 gr di strutto (il vero pasticciotto non ha burro ma strutto)
  • 125 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • mezzo cucchiaino di ammoniaca
  • scorza grattugiata di un limone

Per la crema pasticcera:

  • 1/2 litro di latte
  • 3 tuorli
  • 90 gr do farina00
  • 160 gr di zucchero semolato

Come prima cosa si prepara la frolla. Si uniscono farina e zucchero e si lavorano velocemente insieme allo strutto. Si aggiungono, uova, scorza di limone e ammoniaca e si lavora giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti. Si avvolge la pasta in una pellicola e si mette a riposare in frigorifero per almeno mezz’ora (anche se l’ideale sarebbe di far riposare l’impasto per diverse ore).

Passiamo ora alla preparazione della crema. Uniamo lo zucchero ai tuorli e lavoriamo il tutto finché non diventa omogeneo e spumoso. Aggiungiamo la farina e incorporiamo delicatamente. Versiamo il latte dentro al composto di uova e zucchero e mischiando bene con una frusta. Versiamo il tutto in pentola e facciamo cuocere a fuoco lento, mescolando in continuazione. La crema risulterà molto densa. A questo punto versiamo in una ciotola, ricopriamo con una pellicola e facciamo raffreddare completamente. Facciamo riposare anche la crema qualche ora in frigo.

A questo punto, si prendono degli stampi in alluminio della tradizionale forma ovale. Se hanno il rivestimento antiaderente si foderano direttamente con la pasta frolla stesa a mano dello spessore di circa mezzo centimetro. Altrimenti vi consigliamo di spennellare un pò di burro nelle formine. 

Riempite gli stampi con la crema e ricoprite con un altro strato di frolla, che sigillerete con le mani andando a eliminare la parte di pasta in eccesso. Spennellate il Pasticciotto, sulla sua cupoletta, con un uovo sbattuto e fate cuocere in forno preriscaldato a 200° C per 15/20 minuti, finché non avrà raggiunto un bel colore dorato. Non vi resta che gustarlo caldo a colazione o per uno spuntino goloso.

P.S. Questa è la ricetta del tradizionale pasticciotto ma ormai ne esistono delle varianti originali e creative. Perciò, date anche voi spazio all’inventiva e divertitevi con cacao, amarene, mandorle, pistacchi, marmellate, cioccolata e molto altro.