Vista Mare. I ristoranti consigliati da Salento Food Porn.

Vista Mare. I ristoranti consigliati da Salento Food Porn.

 

 

Siamo fatti di sale, di sole, di sabbia e di mare”, canterebbe Tommaso Paradiso, ma la verità è che in Puglia siamo fatti di molto più. 

Salento, terra di mare, sole e vento, ma soprattutto luoghi, sapori e tradizioni. Terra viva. Terra da vivere. Terra da scoprire. Assaggio dopo assaggio. Vista dopo vista.

Dove vi portiamo e cosa vi consigliamo oggi? Ovviamente siamo nel cuore del nostro Salento e questa volta abbiamo selezionato per voi 5 ristoranti vista mare di quaggiù. 

Posti dai quali lasciarsi coccolare e conquistare. Di quelli da vivere con la sabbia sotto i piedi e il mare negli occhi. Luoghi da vivere a pieno, dove il tempo che passa non è qualcosa di cui preoccuparsi. 

Che ne dite, entriamo insieme ad assaggiare?

MANGIAMARE A SANTA MARIA DI LEUCA

Il primo ristorante nel quale entriamo è Mangiamare. Ci accoglie un profumo di buono, il pesce è fresco e si sente, la cucina grida Salento. Un personale più che cordiale ci invita ad accomodarci al nostro tavolo nell’ampia sala o nella terrazza con affaccio sul mare. Un menù fisso dall’antipasto al dolce, a prezzi veramente bassi e fissi. Imbattibile. Per questo si trova a pieno titolo nella nostra lista. La prenotazione è praticamente obbligatoria, soprattutto in estate e nei giorni di festa, quando più di qualcuno lo sceglie per la sua offerta tra le migliori in zona. 

Cosa mangiare? Pesce, ovviamente. Crudo e cotto. In tutti i modi e in tutte le salse.  

TAVERNA DEL PORTO A TRICASE

I colori sono quelli del mare, misti a quelli della pietra. Bianco e blu, per intenderci. La cucina è quella marinara. Piatti dentro i quali la tradizione incontra e sposa l’innovazione. La Taverna del Porto è una vera bomboniera di gusto, un posto unico e speciale dove il protagonista assoluto è il pesce fresco. Pesce freschissimo, preparato con maestria, aggiungendo un tocco di creatività. Tutto appare perfetto qui. Come la splendida vista. Un panorama mozzafiato. Un sogno da vivere e gustare, dal pranzo alla cena. È di sera, infatti, che al menù classico si aggiungono le pizze. Si sfornano di continuo e sono buonissime. Tra queste, quella che vi consigliamo è quella ai frutti di mare. Una vera chicca da non lasciarsi sfuggire. Un sapore unico e distintivo del locale. 

LO SCALO A NOVAGLIE 

Sapore di sale, sapore di mare. Dove se non qui? Dove più di qui? Lo Scalo è lo storico ristorante a Novaglie, a picco sul mare e con vista mozzafiato. La cucina è un’esaltazione al mare, al bello e al buono. Un trionfo di colori e sfumature che dall’azzurro percorrono tutti i toni della Puglia e dei suoi sapori. Il menù? Che domanda! Pesce fresco tutti i giorni. A tutte le ore. Impossibile sbagliare.

VILLINO A SANTA CESAREA TERME 

A Santa Cesarea Terme sorge il Villino, un carinissimo ristorante allestito all’interno di un’antica villa. Due ampie sale e una splendida terrazza alberata, accolgono i clienti per i loro pasti. Il menù fisso, con un’abbondanza luculliana di sapori e colori, spazia dagli antipasti al dolce. Un’esperienza da vivere. Un sogno ad occhi aperti. 

PURITATE A GALLIPOLI 

Se cercate bellezza al sapore di mare non potete che prenotare in questo piccolo ristorante nel centro storico della Città Bella. La cucina da lode sazia il palato, la vista mare che si intravede da una delle 2 salette riempie gli occhi e il cuore. I prezzi non sono tra i più bassi ma il risultato è garantito e la qualità si sente tutta. Ogni dettaglio, in questo posto, risulta fare la differenza e meritare ogni nostro (e speriamo anche vostro) complimento. Provare per credere! Da non perdere i crudi di pesce e i gamberi rossi di Gallipoli al sale. Un tratto distintivo di un locale che a Gallipoli è già storia.

Alla fine di questo viaggio, tra colori e sapori di Puglia, alziamo il nostro calice e arrotoliamo i nostri spaghetti con palamita. In alternativa, due paccheri allo scoglio o linguine con vongole veraci e gran buon appetito da noi che “mangiare è un’esperienza da vivere con tutti e 5 i sensi”. Esattamente come i 5 ristoranti che vi abbiamo consigliato.

Il caffè “alla leccese”.

Il caffè “alla leccese”.

 

Pic. Francesca Indino

 

Il caffè in ghiaccio con il latte di mandorla è una specialità tutta salentina. Un rito estivo che si ripete estate dopo estate al ritmo lento della Puglia.

Da gustare rigorosamente senza zucchero a colazione, metà mattina, dopo pranzo o nel pomeriggio magari con un bel pasticciotto. E’ ormai conosciuto ed apprezzato anche dai turisti italiani e non; il caffè alla leccese non conosce crisi. C’è chi lo gusta semplice e chi lo preferisce soffiato. C’è addirittura chi lo prepara in casa.

 

Pic. Rudy Marino Della Mora

 

Ed ecco a voi la semplicissima ricetta.

In un bicchiere di tipo tumbler basso aggiungere 3-4 cubetti di ghiaccio. Versare un dito di latte di mandola e alla fine versare (tutto d’un colpo) il caffè caldo che avete precedentemente versato dalla moka o dalla macchinetta del caffè in una tazzina da caffè. E il gioco è fatto. Non vi resta che mescolarlo per qualche secondo con un cucchiaio e gustarlo lentamente per sentirne tutti gli aromi.

Gusto Primitivo a Manduria.

 

Gusto Primitivo a Manduria.

 

Riso carnaroli mantecato alla ricotta locale con tartare di scampo, crema di zucchine, lime, finocchietto e sumac
Polpo scottato con vinaigrette alla senape, cicoria croccante e crema di mandorle.

Gusto “Primitivo” è a Manduria (TA).  Dove di primitivo c’è solo il nome (e il vino).  Il nome è quello di un progetto che nasce dalle menti di giovani donne sorelle che, dopo aver alimentato il proprio bagaglio culturale attraverso dei prestigiosi percorsi accademici e delle importanti esperienze lavorative nazionali ed internazionali scelgono di tornare nel proprio territorio, a casa loro, per intraprendere un progetto che le vede protagoniste.

Gusto Primitivo è quindi l’idea di un bistrot contemporaneo che propone ai suoi ospiti una scelta gastronomica d’avanguardia. Una scelta che mantiene in modo coerente le sue radici nella tradizione locale. Il nome fa ben capire che un ulteriore punto cardine è quello della proposta enologica: una carta dei vini con un ricercato ed ampio ventaglio, che tocca ogni angolo della regione senza mai uscirne fuori. Quasi come a voler dimostrare rispetto e attaccamento alla propria regione ed un naturale timore ad uscirne fuori.

Un’idea semplice, ma con delle linee guida che le fanno da rigoroso argine; un’idea che nel Giugno 2018 prende ufficialmente forma con l’apertura del locale sulle terrazze dell’hotel storico Corte Borromeo, affascinante quattro stelle incastonato nella pietra di Via Marco Gatti, nel borgo antico della città di Manduria. In quel Giugno le coordinate del progetto diventano quindi solide e reali: in cucina la chef Isabella Massari usa la freschezza dei suoi ventiquattro anni e porta avanti tutte le idee acquisite durante il percorso di studio nell’Alma di Gualtiero Marchesi; in sala, invece, la manager ventisettenne Maria Grazia, con alle spalle una laurea in economia e specializzata in Hospitality Management a Les Roches, gioca al continuo perfezionamento dei dettagli senza mai perdere di vista il benessere del suo team e dei suoi clienti.

In un’atmosfera rilassante e tiepida sotto il tetto di stelle offerto della magiche terrazze della Corte abbiamo gustato per ben 2 occasioni la loro cucina ed abbiamo avvertito quella voglia costante di crescere e far stupire. Quella voglia e quella sana ambizione che ogni giorno pone dei nuovi obiettivi da raggiungere. In bocca al lupo ragazze e Ad Maiora.

Foscolo a Matino. Tra arte e buon gusto

Foscolo a Matino. Tra arte e buon gusto

 

Nel centro storico di Matino, piccolo e grazioso borgo nel cuore del Salento, nasce il Ristorante Foscolo. L’idea è di Marta (salentina) e Luca (milanese). La loro proposta enogastronomica è audace. Il loro stile, per il panorama nostrano, è singolare. E’ un incontro tra l’arte moderna e contemporanea (presente in tutto il locale) e un menù creato con materie prime d’eccellenza trasformate secondo tecniche che richiamano alla cucina d’oltralpe.

Il giovane Chef Gabriele Bilotta, infatti, propone piatti con forti influenze francesi e il risultato è un viaggio di sapori. E’ un’esperienza che merita di essere raccontata. Uovo barzotto con fonduta di fois gras, nocciole piemontesi e tartufo nero. Filetto di sgombro cotto al vapore con caviale e crème fraiche. Risotto con centrifugato di ostriche. Carrè di agnello cotto alla francese su crema di topinambur e pomata di aglio.

 

 

Per concludere, un gioco di consistenze unico. Unico come lo spazio che ci ospita. Un dessert dal nome familiare e apparentemente semplice. Tiramisù caffè e sigaretta: sontuoso. Una prima consistenza risultato di un guscio semisferico croccante, poi una seconda polverosa (che sa di tabacco) ed infine una cremosa.

 

 

Una degustazione indimenticabile che diventa ancora più particolare se si osserva la bellezza degli interni del locale. Con un’attenzione a tutto ciò che è buono e che è bello. A tutto ciò che fa bene al gusto e scalda l’anima delle persone come una vellutata e colorata carezza di sapori.

Schiuma a Brindisi, la prima birreria del mare.

Schiuma a Brindisi, la prima birreria del mare.

 

 

 

Incuriositi dal nuovo e dal bello ci siamo imbattuti in un locale in pieno centro a Brindisi. Un locale nato dalla passione e dalle idee di giovani menti che investono tempo e danaro nel settore della ristorazione. Ma facciamo un passo indietro. Perché, come ogni storia che si rispetti, anche quella di Schiuma ha un inizio. Parte da un’amicizia e forse esisteva già da prima.

Gianni, Nico, Simona e Miriana si sono conosciuti nella gastronomia, hanno lavorato e lavorano in un settore che, tra sacrifici e impegno, sa dare tanta soddisfazione a chi come loro mette cuore in quello che fa.

Nella condivisione dei loro sogni, sul tavolo di una delle tante sere trascorse a parlare e a fantasticare, hanno messo quello che forse non osavano dire ad alta voce, ma che risultava essere per tutti prezioso, ambizioso e fremente nell’animo.

Schiuma è questo, il disegno di quattro menti pronte a stupire. Schiuma è mare e terra, il sapore di un viaggio nella concretezza di un luogo a cui ci si sente legati in tutto.

Nel nome c’è già il concept di un ristorante che alle specialità del pesce abbina la delicatezza e la particolarità di birre selezionate per offrire un’alternativa del tutto nuova a chi vuole mangiare e bere in un ambiente da pub.

Schiuma è un posto che avvolge e coinvolge, in pieno centro storico di una città, quella di Brindisi, a cui i protagonisti di questa “avventura” hanno giurato fedeltà già con il primo vagito, sentendosi parte di questo angolo di Puglia, di questo Salento appassionato, che ha bisogno del carattere dei giovani per far conoscere le sue bellezze.

Schiuma è una birreria di mare che propone in modo in modo del tutto singolare fritture, pepate di cozze, panini con il pesce, ma darà la possibilità di farsi apprezzare anche a chi preferisce la carne.

Un posto da provare e da non lasciare più. Un punto di riferimento per chi vuole sentirsi a casa, ma fare un’esperienza diversa ogni giorno.

Le 5 pizze preferite da Salento Food Porn

Le 5 pizze preferite da Salento Food Porn

 

 

Olio, pomodoro, fiordilatte, burrata o bufala e una foglia di basilico. Vi siete mai chiesti dove mangiare la miglior pizza in Salento? Oggi la risposta ve la diamo noi con la nostra classifica!
Da nord a sud della Provincia di Lecce ecco la classifica delle 5 pizze preferite da Salento Food Porn!

Al quinto posto troviamo Origini a Tuglie. Un locale a conduzione familiare nel quale si respira un’attenzione al dettaglio e una minuziosa ricerca di materie prime che si possono trovare solo in una vera famiglia.
L’impasto della pizza è buono e leggero, curato con una miscela di farine non raffinate, che gli fa vincere il nostro quinto posto. Un plus? I prezzi sono davvero accessibili!

 

 

Al quarto posto troviamo Ragno a Sannicola, una pizzeria storica nel bel mezzo del caratteristico paesino a pochissimi km da Gallipoli. La pizzeria Ragno offre un menù davvero ricco e una varietà di gusti tra cui scegliere. I prezzi sono un po’ più alti ma ne vale davvero la pena. Tips: conviene prenotare!

 

 

Saliamo ora sul podio delle pizzerie più buone secondo Salento Food Porn.
Al terzo posto c’è Vicè a Lecce, una pizzeria piccola, accogliente e dal sapore napoletano. Se amate la pizza “a canotto” (quella con il cornicione N.d.R.) Vicè è il posto che fa per voi! L’impasto è sorprendentemente leggero, tanto che avrete voglia di mangiarne più di una! Tips: anche qui vi conviene prenotare.

 

 

Al secondo posto un’altra pizzeria leccese che fonde l’innovazione della nostra cucina con la tradizione napoletana. Si tratta di 400 gradi che, nella sua nuovissima veste post rinnovo locale, offre una pizza davvero deliziosa. Tanti gusti, dai classici a quelli più particolari, e un’ampia scelta soddisfa ogni tipo di palato. Mettevi in fila perché non accettano prenotazioni.

 Sul gradino più alto del podio sale la pizzeria Tipo0 a Lido Conchiglie (Gallipoli). Il locale è piccolo, aperto da circa un anno e solo nel periodo estivo, ma non lasciatevi ingannare! A vincere è la cura maniacale e la scelta degli ingredienti. Il pizzachef Samuel non smette mai di stupire ed innovare e la sua pizza “neapolitan style originale” raggiunge la vetta della nostra classifica! Anche qui dovrete mettervi in fila perché non accettano le prenotazioni ma presto, a quanto pare, ci sarà una novità importante. E’ prevista una seconda apertura, questa volta non stagionale.

 

 

Corso di pasta fresca. Le mani in pasta con Salento Food Porn

Corso di pasta fresca. Le mani in pasta con Salento Food Porn

 

 

I corsi di pasta fresca sono sempre interessanti e divertenti. Sono l’evento preferito di grandi e piccini e sono anche una delle attività di maggior successo della grande famiglia di Cookpad. 

Siamo perciò contentissimi di annunciare il prossimo appuntamento, che si svolgerà sabato 6 luglio 2019 alle ore 17.30 a Neviano (LE) presso l’agriturismo Il Villaggetto.

Insieme a Flavia Giordano del team di Cookpad e a Stefania DiVittorio (Salentina e pastaia DOC), impareremo 3 differenti formati di pasta a base di semola di grano duro, seguiti da una piccola degustazione.

Il corso è inoltre un’occasione per respirare l’atmosfera di campagna dell’agriturismo Il Villaggetto, in un’area rurale tra piccole alture collinari, distese di ulivi e vegetazione spontanea della macchia mediterranea: le Serre Salentine.

Il luogo ideale per chi sente il bisogno di allentare i ritmi dello stress lavorativo e concedersi una pausa a stretto contatto con la natura.

Come partecipare al corso di pasta fresca di sabato 6 luglio, in compagnia di Cookpad e Salento Food Porn?

Il corso è gratuito e per essere scelti tra i partecipanti bisognerà candidare una ricetta di cucina tipica salentina nel contest dedicato “Mani in pasta con Salento Food Porn” attivo dal 14 al 28 giugno.

I primi 10 autori che pubblicheranno su cookpad.it una ricetta di cucina  salentina attraverso il contest  “Mani in pasta con Salento Food Porn”, dal 14 al 28 giugno parteciperanno alla cooking class.

Le loro ricette saranno raccolte in un fantastico e-book ricettario sulla cucina salentina a cura di Cookpad e Salento Food Porn.

E se non sei tra i primi 10 fortunati e vuoi comunque condividere la tua ricetta salentina, partecipa al contest, in palio una magic box Cookpad estratta tra tutti i partecipanti.

Scopri il regolamento completo qui:

https://cookpad.com/it/concorsi/1815-mani-in-pasta-con-salento-food-porn

Vi invitiamo a partecipare numerosi.

Pasta party ad Amsterdam. La nostra esperienza da “Pastai”.

Pasta party ad Amsterdam. La nostra esperienza da “Pastai”.

 

 

Oggi vi raccontiamo una nostra particolare esperienza culinaria vissuta ad Amsterdam.

Per la prima volta ci spostiamo, e non di poco, dai confini della nostra terra per raccontarvi qualcosa di molto vicino al Salento. Infatti, non vi parleremo di aringhe in salamoia, leverworst o formaggio edam. Non è questa una storia di Red light district o di coffee shops. Parleremo piuttosto di pasta. Sì di pasta. Pastasciutta, il simbolo dell’italianità in cucina. Forse la pietanza più amata, per un italiano, assieme alla pizza. Ad Amsterdam, come del resto in molte altre città del nostro mondo occidentale e ormai globale, si trova da mangiare un po’ di tutto. Economico o raffinato, street food, take away e food delivery. Vegetariano, vegano o carnivoro. Fast food spacca stomaco o etnico-chic.

 

 

Ma quando i giorni di permanenza fuori dalla tua terra natìa aumentano, proporzionalmente cresce anche la tua esigenza, fisica e mentale, di assaporare qualcosa di un po’ più sano o capace di trasportarti con la mente fino a casa. Ed ecco “Pastai” , un pasta bar di recente apertura gestito da 3 ragazzi italiani: Andrea (salentino e nostro amico sin dai tempi del liceo), Francesco (anche lui salentino) e Cristian (milanese). Il locale sorge in una vivace zona di Amsterdam, appena fuori dalle strade e dai canali più gettonati e si trova a 2 passi dal food court di Foodhallen (una vecchia stazione adibita ad area street food permanente).

L’ambiente di Pastai è caldo ed accogliente, ha un design ricercato ed è stato realizzato con materiali di pregio; molti degli arredi sono stati importati direttamente da botteghe di artigiani italiani. Tavoli in legno, decorazioni in ferro e cucina a vista ne fanno una moderna, ma non fredda bomboniera dall’autentico gusto italiano con uno stile giovane ed internazionale. Olio extravergine d’oliva pugliese, friselline e tarallini tipici salentini, verdurine selvatiche, burrate pugliesi freschissime, buona selezione di vini, vasta scelta di dolci e tanta pasta (sia fresca che secca). I primi piatti che, come detto, sono la specialità della casa e rappresentano il fulcro del menù, vengono proposti con rotazione stagionale e con alcune specialità del giorno. Dai classici regionali italiani alle varianti più sfiziose e sperimentali. Pappardelle fresche al sugo d’anatra, tagliatelle fresche con salsiccia e funghi, foglie di ulivo verdi agli spinaci con pomodoro fresco e cacio ricotta salentino, tagliatelle fatte in casa al nero di seppia con dadolata di tonno rosso, pomodorini e stracciatella, linguine alle vongole, spaghetti con le cozze, classiche orecchiette alla leccese, carbonara, amatriciana, pesto alla genovese e molto altro ancora.

 

 

Ogni giorno i ragazzi di Pastai, quando tirano sù la loro serranda si preoccupano di preparare la pasta fresca, di reperire le paste secche provenienti dai migliori pastifici italiani e di importare tutti quei prodotti autentici e di qualità che contraddistinguono il loro modo di operare nel colorato e multietnico panorama dell’offerta gastronomica di Amsterdam. Se vi troverete in questa frizzante e dinamica città e vorrete concedervi un vero piatto di pasta dal sapore italiano, Pastai fa al caso vostro. Goede eetlust (buon appetito).

A cena da Masseria Melcarne con l’Angus dei Fratelli Martella

A cena da Masseria Melcarne con l’Angus dei Fratelli Martella

 

 

Spinto dalla curiosità e dal desiderio di conoscere cosa si muove e cosa muove la mia terra, quali siano le proposte, giovani o meno giovani che animano la scena dell’enogastronomia salentina non solo in termini di ristorazione, eccomi a percorrere nuove strade alla ricerca di quelle realtà imprenditoriali che, più o meno conosciute, si distinguono per impegno ed eccellenza. Ma soprattutto per indiscutibile qualità della proposta. L’ incontro con Stefano Martella quindi, avviene sulla base di questo proposito. Stefano è il titolare insieme al fratello Daniele “Angus Fratelli Martella”. Allevamento non intensivo dell’antica razza di bovini Aberdeen Angus in purezza, una razza riconosciuta come una delle migliori al mondo per tenerezza e gusto e la cui diffusione in Italia è limitata a pochissimi allevamenti. L’azienda nasce nel cuore delle campagne di Surbo. Qui Daniele e Stefano, veterinario e agronomo, hanno potuto ricreare le condizioni ottimali per garantire ai bovini un habitat naturale. Il paesaggio si presta perfettamente. Punteggiato di ulivi secolari e ampi spazi vuoti. E in questo stesso paesaggio a pochi km di distanza, simboleggiata da una meravigliosa torre fortificata del XVI secolo esiste un’ azienda che i followers più attenti di Salento Food Porn ormai conoscono bene.

Masseria Melcarne è una realtà ben consolidata sul territorio. Sono infatti più di 20 anni che propone la sua idea di ristorazione basata sulla valorizzazione dei prodotti e delle eccellenze tipiche nostrane. Un tipo di ristorazione che seppur radicata nella tradizione salentina si allaccia sapientemente all’attualità con piatti originali e moderni. La grande varietà di ortaggi e verdure di cui la nostra terra è ricca trova la sua espressione più gustosa nelle ricette che ogni giorno vengono messe a punto e perfezionate nelle sue cucine. Sarà questo il motivo per cui continua a piacere così tanto, a non stancare mai, questo suo saper stare ancorati alla tradizione ma con un passo fermo nel presente, l’abilità di coniugare l’utilizzo di prodotti semplici alla ricerca continua. Ed è per questo che ci è sembrato il luogo ideale per realizzare un evento interamente dedicato all’aberdeen Angus, una serata in cui il prelibato bovino fosse protagonista assoluto di un percorso di degustazione studiato ad hoc dagli chef di Masseria Melcarne. Dall’antipasto a base di polpette e minestre di cicorielle e fave con pezzetti. Dalla cazzateddha con mini hamburger con funghi cardoncelli e vellutata di carciofi alla tartare di girello agli agrumi e pepe rosa con melagrana e julienne di verza. Per primo poi un tortello al brasato di Angus con Primitivo, bocconcini di bollito alle tre salse e a seguire la tagliata di costata su pietra ollare con olio evo aromatizzato ed in abbinamento ad una selezione di sali. Tutti tagli di carni selezionati accuratamente e scelti appositamente per le preparazioni studiate per la serata. Una serata che ha avuto il merito di farci conoscere una razza bovina ancora poco conosciuta e diffusa in Italia e di apprezzare l’ambiente caldo e accogliente di Masseria Melcarne. Io ci vedo uno stimolo, uno slancio a mettersi insieme, fare rete, unirsi e collaborare con l’obiettivo comune di valorizzare le attività, le imprese, le idee esistenti sul nostro territorio. Creando eventi ed iniziative che coinvolgano persone e sentimenti.

Antica Macelleria Fai a Nardò (LE). Non la solita braceria

Antica Macelleria Fai a Nardò (LE). Non la solita braceria. 

La cornice di piazza Salandra nell’antico borgo di Nardò, l’atmosfera suggestiva e sognante di un angolo incantato. Addobbi, piccole luci, piante e fiori. L’ingresso di Antica Macelleria Fai si trova alla fine di un breve vicolo deliziosamente allestito e apparecchiato, da assaporare e contemplare. La coerente anticipazione all’esperienza che vivremo all’interno. È solo per semplificare che le attribuiamo la definizione di braceria. Nella sostanza Antica Macelleria Fai si discosta non poco dall’idea tipica e affermata di ciò che si intende, nell’accezione nostrana, per braceria. Pur mantenendone i tratti effettivi. Altissima qualità, nonché varietà delle carni selezionate e proposte, garantita dall’esperienza decennale di Massimo Fai, macellaio di quarta generazione, e un grande camino con brace sempre ardente che regala al contesto un’atmosfera calda e accogliente, perfetta per le serate invernali. Per il resto questo piccolo locale dalle volte a stella è un vero gioiello di gusto e originalità, dall’arredamento alla mise en place, dalle lavagnette appese alle pareti che riportano frasi e citazioni alla scelta innovativa e sperimentale delle pietanze servite. A orchestrare, dirigere e armonizzare tutto questo Francesca Quaranta, moglie di Massimo Fai e perfetta padrona di casa. La sua accoglienza discreta e cordiale ci accompagna, attraverso i piatti proposti, nello spazio creativo della sua smisurata passione e del suo estro culinario. Con naturalezza si discosta dal campo delle ovvietà e della ripetitività che intrappolano gran parte delle proposte della ristorazione nostrana e sorprende con antipasti mai banali e abbinamenti audaci, perfetta sintesi di semplicità e ricercatezza.

Come il suo pasticciotto salato ripieno di melanzane e scamorza, o il panzarotto (crocchettone) di patate farcito con cipolla rossa caramellata o prosciutto crudo e formaggio, o ancora la sua personale interpretazione di ciò che rievoca l’idea di un cannolo siciliano tradotto in un pacchero fritto farcito con muosse di mortadella con morbida crema al pistacchio.

 

E poi la carne, regina delle griglie incandescenti che sfrigolano al fuoco del grande camino posto al centro della sala a ricordarci che ci troviamo in una braceria. Ma ancora una volta, anche in questo caso, non una qualunque braceria. Insomma, non solo salsiccia e bombette. Tagli selezionati di tenera carne di angus, vacca galiciana, scottona e tanto altro accompagnati da una vera sorpresa, una squisitezza imperdibile di Antica Macelleria Fai, la patata farcita con prosciutto crudo, formaggi cremosi e prezzemolo, cotta nel forno intera con la sua buccia, una novità che spazzerà via per sempre ogni altra idea di contorno avessimo in mente e non sapremo più che farne di insalate verdi, verdurine grigliate e patate al forno. Ma le sorprese, soprattutto per i più golosi, non sono finite e ci accompagnano amorevolmente nella direzione del dessert. Una gamma di dolci e torte  preparati direttamente da Francesca chiudono il cerchio di una serata perfetta.