7 vini salentini che non ti aspetti.

7 vini salentini che non ti aspetti.

I consigli di Salento Food Porn e del wine blogger Marco Massaro.

 

 

Il Salento che non ti aspetti di ritrovare un calice di buon vino, il Salento che dona tutti gli aromi e profumi a questi vitigni ormai storici.

Venite con noi in questo primo viaggio in giro per il Salento enoico attraverso 7 etichette, 7 storie diverse di uomini e donne accomunati dal desiderio di dar vita a vini di prestigio. Venite con noi in questo viaggio consigliato dall’amico di Salento Food Porn, Marco Massaro, salentino, sommeriel e wine blogger. 

 

  1. Partiamo da Copertino con il Tenuta Paraida. Un Negroamaro Copertino DOP rosè di Azienda Agricola Marulli. Dal colore rosa cerasuolo brillante questo vino rosè esprime tutta la sua salentinità. Sentori fruttati e floreali che esplodono in bocca con una freschezza e un corpo di tutto rispetto. È una proposta particolare; può essere bevuto in abbinamento con carni non troppo elaborate o con antipasti di pesce.
  2. Ci spostiamo a San Pancrazio Salentino presso ľomonima cantina cooperativa che da vita al Negroamaro, vinificato anch’esso in rosè, Rosalbore. Ci troviamo nella DOC Salice Salentino. Anche questo vino è un esempio di come il Negroamaro si presti perfettamente alla vinificazione rosé. Colore rosa cerasuolo brillante presenta sentori di frutti rossi, fragola, lampone e ciliegia, equilibrato con una buona freschezza e sapidità. Dagli antipasti ai primi di pesce o con formaggi freschi. A voi la scelta.
  3. Proseguendo il nostro eno tour virtuale varchiamo le antiche porte della masseria fortificata Masciullo. Ľazienda certificata in biologico produce diverse linee di vini. Qui parleremo dello chardonnay dall’inconfondibile giallo paglierino brillante, con aromi di fiori e frutti come la pesca o la banana ma anche ananas. Un buon corpo ed una gradevole sapidità lo rendono ideale da bere con antipasti di pesce (crudo e cotto) ma anche con formaggi o risotti.
  4. Passiamo ad un altro rosé. Questa volta da Manduria dalla Cantina Produttori Vini. Aka è il suo nome ( dal nome di corallo giapponese). E’ primitivo rosé che come il corallo sfoggia un brillante rosa cerasuolo. Al naso è ricco di sentori floreali e fruttati quasi a far pensare ad un vino amabile. Mentre, al palato si presenta secco, fresco e piacevolmente sapido. Si sposa bene con una tataki di tonno appena scottato.
  1. Ci spostiamo ora a Leverano per conoscere il primo dei 3 rossi scelti. Il Barocco Reale è il nome del Primitivo 100% Salento IGP di Cantina Vecchia Torre. Questo vino affinato in barrique si presenta di un bel rosso rubino con riflessi granato. Al naso i classici sentori di frutti a bacca rossa, un delicato floreale. Al palato morbido e vellutato, perfetto in abbinamento ad una tagliata di podolica.
  2. Nella DOC Salice Salentino in terra di Guagnano nasce il Cupone Riserva di Feudi di Guagnano. Solo le migliori annate di questo vino vengono imbottigliate. E si sente. Il colore rosso rubino brillante ci presenta un vino dai sentori di frutti rossi. Al palato il tannino anche se presente non è aggressivo. Sicuramente da abbinare a primi con sughi di carne della tradizione o arrosti.
  3. Arriviamo a San Donaci nell’omonima cantina sociale per parlare del Passo Lungo Rosso Puglia IGP Primitivo Tardivo, dal colore rosso rubino ha un bouquet di aromi tipici del Primitivo come frutti rossi e ciliegia. Anche lo speziato è interessante. Al palato è morbido ed avvolgente. Non può non essere abbinato a tagli di carne destinati alla brace; da non escludere un buon abbinamento con formaggi a crosta lavata di lunga stagionatura.

 

 

Qualche parola su Marco, il nostro caro amico mesagnese, che ci ha accompagnato in questo viaggio enoico: “mi chiamo Marco Massaro, vivo a Mesagne con la mia famiglia, dove ho lavorato come web designer. Dal 2016 sono sommelier AIS. Ammetto di essere anche una buona forchetta. Il mio motto è: non importa se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto; l’importante è che ci sia del buon vino.”