Il pasticciotto - Tutti i diritti sono riservati a "Un cuoco un cucchiaino"

Il pasticciotto

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Il pasticciotto - Tutti i diritti sono riservati a "Un cucno un cucchiaino" e "SalentoFoodPorn"
Tutti i diritti riservati a “Un cucno un cucchiaino” e “SalentoFoodPorn”

Un fagotto di genuina pasta frolla dalla forma ovale racchiude un cuore caldo di crema pasticcera. Poche parole sono sufficienti per descrivere l’aspetto e la composizione del dolcetto leccese divenuto ormai il tempio di ogni turista appassionato di prelibatezze tipiche, nonché simbolo della tradizione pasticciera del territorio salentino. Cotto al forno in stampini ovali monoporzione, leggermente spennellato di albume prima della cottura, esprime il meglio delle sue caratteristiche consumato ancora caldo, in grado di restituire tutte le peculiarità del suo sapore e quell’inconfondibile fragranza. A noi piace ben cotto, dorato, bruno, quasi bruciacchiato. Perfetto per ogni momento della giornata dalla colazione alla cena, il pasticciotto conquista proprio tutti con la sua autentica semplicità. Una semplicità fatta di pochi ingredienti, qualche piccolo strumento e un’antica ricetta, che dopo molto vagare giunge, agli inizi 900 nel cuore del Salento, a Galatina, dove viene per la prima volta prodotto e commercializzato nella sua tipica forma ovale. Intorno alle sue origini, come per ogni Mito che si rispetti 😊, nascerà poi una leggenda popolare. Secondo tale leggenda, Nicola Ascalone un giorno imprecisato del 1745 nella sua bottega pasticcera, non potendo riutilizzare una piccola quantità di impasto e poca crema per un’intera torta, decise di riutilizzarli ponendoli in un piccolo stampino di rame. Quello che ne venne fuori è ormai storia, una storia che delizia i palati di tutti noi adoratori del PASTICCIOTTO.