La Pasqua e la Pasquetta salentina ai tempi del corona virus

La Pasqua e la Pasquetta salentina ai tempi del corona virus

Agnello con le patate - Marco Massaro

Cari amici lettori, seguaci e affezionati di Salento Food Porn, è arrivata la Santa Pasqua. Quest’anno dedichiamo uno spazio a questo momento che è un pò per tutti simbolo di rinascita.

E quest’anno, si sa, la Pasqua e la Pasquetta si passeranno in casa (e in famiglia) per via delle restrizioni agli spostamenti e del distanziamento sociale imposti dal governo nazionale come misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. Ma non disperiamo, torneremo tutti più forti e più affamati di prima. Torneremo alla ricerca del cibo salentino perduto in questa quarantena forzata. Proprio per farvi compagnia in un momento così unico, vi elenchiamo una serie di ricette da replicare in casa. Una sorta di menù delle feste di Salento Food Porn. E allora, continuate a leggere.

Pranzo di Pasqua:

dopo qualche antipastino e magari la classica pasta fresca della domenica si passa all’artiglieria pesante. Il protagonista assoluto di questo grasso pranzo è lui:

L’Agnello al forno con le patate.
  • Tempo: un’ora per la cottura e tre ore per la marinatura
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: media
  • Food Cost: 20,00 €
  • Ingredienti: 1.2 kg. agnello; 1 kg. di patate; uno spicchio di aglio; 50 g. di pane grattugiato; alloro; salvia; rosmarino; pepe nero; olio evo; sale; una manciata di pecorino sardo.

Preparazione: lasciare a marinare i pezzi di agnello in frigo per almeno 3 ore con acqua, aglio e olio.
Pelare le patate, affettarle in senso orizzontale e metterle in acqua e sale.
A questo punto adagiare sul fondo della teglia uno strato di patate, poi i pezzi di carne. Versare a questo punto un pò di acqua, olio evo, sale, pepe nero macinato e le erbe aromatiche. Ricoprire con un altro strato di patate e spolverare il tutto con il pane grattugiato e il pecorino. Un altro giro d’olio e infornare a 180 gradi per circa un’ora o finché non sarà tutto ben dorato.

La Puddica

Il periodo pasquale si sà è il tempo anche delle tradizioni culinarie una di queste è la Puddica o Puddhrica detta anche scorciula ovi, tipica soprattutto del brindisino. Si tratta di un impasto a base di pasta al vino, quella usata per i taralli per intenderci, che ricorda la forma di un cestino contenete un uovo (simbolo della Pasqua).

  • Tempo: 1 ora
  • Dosi: 4/6 persone
  • Difficoltà: facile
  • Food Cost: 4,00 €
  • Ingredienti: 500 gr. di farina 00 , 130 gr. di olio d’oliva, vino bianco (200 ml. circa), un cucchiaio di sale fino, un pizzico di bicarbonato.

Preparazione: In una ciotola versate la farina, aggiungete sale, bicarbonato e l’olio tiepido. Iniziate ad impastare ed aggiungete poco alla volta il vino fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Avvolgetelo in una pellicola e lasciatelo riposare per 30 minuti in frigo.
Dopo riprendiamo l’impasto dal frigo e lo stendiamo con un mattarello non troppo sottile, ricavate una base, ponete al centro l’uovo precedentemente lessato e raffreddato e decidiamo che forma dare (un cestino, una pecorella…).
Mettete su carta forno ed infornate il tutto per 30 circa a 200 preriscaldato.

 La Cuddura

Oltre all’immancabile agnellino di pasta di mandorle, un altro dolce speciale, una sorta di pane, simile al concetto della Puddica è la Cuddura. Vedamo la preparazione:

  • Tempo: 1 ora
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: facile
  • Food Cost: 5,00 €
  • Ingredienti: 600 g. di farina per dolci; 200 g. di strutto; 200 g. di zucchero; una bustina di lievito per dolci; 4 uova per l’impasto; uova sode a guarnire.

Preparazione: Per prima cosa mescolare la farina con lo zucchero e il lievito. A questo punto formare una fontanella ed aggiungere lo strutto, le 4 uova e impastare il tutto. Lavorare a lungo fino ad ottenere un impasto liscio. Dividere l’impasto in 4 parti dello stesso peso. Con un pò di fantasia ritagliare delle forme con dei cartoni (es. colomba, base di un cesto, cuore) e modellare l’impasto per farne prendere la forma desiderata. All’interno di ogni cuddura, nel punto desiderato adagiarvi sopra uno o più uova sode (sempre in numero dispari) ed infornare in una leccarda unta di olio evo a 180 gradi per 25 minuti o fino a doratura.

Pranzo/pic-nic di Pasquetta.

A Pasquetta in Salento solitamente si partecipa ad una scampagnata. Al mare o in campagna ma spesso non in casa (se il tempo lo permette all’aria aperta) e in compagnia di tanti amici a fare una sorta di pic-nic collettivo. Non sarà così quest’anno. Mi raccomando. Fate i bravi e seguite le raccomandazioni. Ma scatenatevi nell’intimità delle vostre case, in giardino o in garage, con torte salate, “stanati” di pasta al forno o pitta di patate, focacce farcite, pittule, panzerotti di patate, polpette e chi più ne ha più ne metta.

Foto BBQ Marco Massaro

Ma il vero salentino a Pasquetta accende il barbeque e onora questa festa a suon di salsiccia, capocollo, bombette, spiedini, costine, bistecche e molto altro. Come contorno delle fresche verdure grigliate o una ricca insalata. Un sorso di birra o un calice di vino rosso e anche questa è andata. Nella speranza di trascorrere presto momenti conviviali con la giusta compagnia.