Trattoria Fave e Fogghje, la cucina tipica ad Ostuni

Trattoria Fave e Fogghje, la cucina tipica ad Ostuni

Era una comune giornata di settembre prima che questa assumesse tutti i sapori e il calore di una classica domenica a casa della nonna. Ci troviamo da Trattoria Fave e Fogghje, nel cuore della Città Bianca, ad Ostuni, ed odi questo posto immerso tra storia, sapori e tradizioni che vogliamo parlarvi.

È questo un posto dove il tempo pare essersi fermato e si sta, come negli anni ’50, tranquilli e felici, dove basta un semplice bicchiere di vino e del pane bruschettato con ricotta forte e pomodorini per rendere tutto bello e speciale.

Poi, ancora, un piatto di fave con tutti i contorni della trazione, di quelli che non tutti nemmeno conoscono, una chiacchiera, un piatto di orecchiette alle cime di rapa, una braciola e qualche paletta una tira l’altra. E potremmo continuare all’infinito, passando dall’antipasto e arrivano fino al dolce, perché è proprio in questo posto che abbiamo avuto la fortuna e il piacere di gustare una serie di prelibatezze fuori dal comune.

Per quanto comuni e nostrane possano essere, è difficile, oggi, trovare qualcuno che le prepari ancora secondo tradizione, ma noi lo abbiamo scovato. Ce l’abbiamo fatta!

Qui emerge ogni cosa di quegli anni, talmente belli che piace rivivere anche ai più giovani. E la cosa ancor più bella è che questi provengono da ogni parte del mondo, ecco perché il nostro consiglio è anche quello di prenotare se volete assaggiare le prelibatezze di questa trattoria.

L’idea di dar vita a questo angolo di Puglia antica nasce dall’amicizia tra Angelo e Antonello, compagni di scuola che, meno di un anno fa, hanno dato vita ad una delle trattorie ostunesi più gustose e profumate di polpette al sugo. Esattamente come quel profumo che la domenica vien fuori dalla casa della nonna.

A pochi passi da Piazza della Libertà, precisamente in un vicolo di Corso Cavour, Vico Antonio Fratti 8, sorge questo speciale ristorante ricavato nella roccia. Ci son le chianche per terra e i tovaglioli a quadretti bianchi e rossi ne coprono la tavola. Un vero e proprio luogo dove gustare tutto come una volta. Nessuna rivisitazione, nulla di gourmet, ma solo fave, orecchiette e polpette, tutte rigorosamente in abbondanza.

Cosa mangiare in questo luogo speciale? La scelta non è affatto semplice dal momento che vorremmo gustare tutto, ma sicuramente si può scegliere da un menù completo di tutti i sapori della tradizione. La cosa ancor più buona è che i piatti cambiano spesso, in base a stagionalità e freschezza. Una lavagnetta, infatti, indica ogni giorno una specialità differente per permettere al cliente di scegliere qualcosa di nuovo piuttosto che un classico piatto della tradizione presente tutto l’anno. Un esempio di piatto sempre presente è appunto quello a base di fave e cicoria, impossibile non trovarle qui. Gusto, colori e salute si incontrano in questo piatto.

Anche i piatti in ceramica risultano in stile 100% pugliese, con decori altrettanto tipici della tradizione, così come tavoli e sedie. Questi ultimi sono in legno. Di quelli dove accomodarsi e godersi il tempo in maniera spensierata e leggera.

Dalla scelta delle migliori materie prime, Angelo e Antonello, insieme a tutto il loro giovanissimo staff, riescono ogni volta a proporre piatti che non possono mancare di scarpetta. Perché anche solo lasciare quei sughetti risulterebbe pura follia. In questo posto che profuma di buono ventiquattro ore su ventiquattro ci siamo lasciati travolgere e accompagnare in un viaggio senza eguali. Uno dei più buoni degli ultimi tempi.

A rendervi ancor più felici, poi, sarà il prezzo. Un buon rapporto con la qualità e quantità delle porizioni. Con una media di 20€ a persona potrete lasciarvi deliziare da un tipico pranzo pugliese che parte da una carrellata di sfiziosi antipasti e continua con un’ampia scelta tra primi, secondi e contorni.
Non ci resta che suggerirvi di andare quanto prima, sempre prenotando prima, e augurarvi “buon appetito”!